Claudio Giusti

Membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulla Legalità e i Diritti, Claudio Giusti ha avuto il privilegio e l’onore di partecipare al primo congresso della sezione italiana di Amnesty International ed è stato uno dei fondatori della World Coalition Against The Death Penalty.

Uno strano frutto, un amaro raccolto. Riflessioni sulla pena di morte.

Scritto il 10 ottobre 2010 da Alessia Bruni, Cristiana Bruni, Claudia Caroli e Claudio Giusti. Rivisto 25 febbraio 2016. La pena capitale è come la schiavitù: nessuno ha il diritto d’imporla. La sua scomparsa è garanzia di libertà, uguaglianza e…

Gli spagnoli che liberarono Parigi

25 Agosto 1944 D-Day + 80 Liberazione di Parigi   C’è un vecchio film sulla liberazione di Parigi che vale la pena di vedere. E’ la trasposizione cinematografica del libro “Parigi brucia?” di Lapierre e Collins. Un film girato a…

Quell’estate del 1972 sembrava che tutto fosse finito e invece tutto iniziava

Il 29 giugno del 1972 la Corte Suprema degli Stati Uniti decise, con la sentenza Furman v Georgia e le compagne Jackson v Georgia e Branch v Texas, che la pena di morte americana non era conforme alla Costituzione statunitense.…

Femminicidio

foto da 2.bp.blogspot.com In Italia coltiviamo l’antica usanza di assassinare mogli e amanti. Usanza che ha prodotto un termine e una tradizione giuridica. Si chiama uxoricidio e fino al 1981 era ben compreso da società e codice. Tutto cambia, ma…

Uno strano frutto, un amaro raccolto

Redatto il 10.10.10 da Alessia Bruni, Cristiana Bruni, Claudia Caroli e Claudio Giusti. Rivisto in occasione dell’anniversario della seconda abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, il 30 Aprile 1859. La pena capitale è come la schiavitù: nessuno…

Tre ergastoli per lo stesso omicidio: il caso di Carmen Mejia

  Texas, 2003, la giuria ha condannato Carmen Mejia a tre ergastoli per lo stesso omicidio: un baby-scalding che forse noi avremmo considerato colposo. C’è voluto molto tempo per capire come ciò sia stato possibile e la ricerca è partita…

Il sistema giudiziario americano funziona perché non fa i processi, non fa gli appelli e non motiva le sentenze

Secondo il governo statunitense il 95% delle condanne per i felonies viene ottenuta con il patteggiamento (per i delitti federali è il 97 e in Texas il 98) Lo stesso accade, grazie all’American Rule, nella quasi totalità delle cause civili, mentre il 60-70% delle condanne per omicidio criminale (murder e manslaughter) è ottenuta con lo stesso sistema.

La scomparsa dei fatti

Dell’importanza del rispetto dei fatti nella lotta per l’abolizione della pena di morte.

Recenti fastidiosi avvenimenti mi fanno tornare su di un tema che dovrebbe essere caro ad ogni abolizionista, perché la lotta alla pena di morte non si fa con le frottole. In Italia passa di tutto, ma negli Stati Uniti il cazzeggio non è consentito e i dilettanti non sono graditi.

Azione urgente contro la pena di morte

Il 2011 è stato un anno straordinario per la pena di morte giapponese: il primo senza esecuzioni da quasi vent’anni.

Il merito va ascritto al ministro della giustizia Hideo Hiraoka (un abolizionista dichiarato) e al movimento abolizionista nipponico che è molto più forte, vivace e trasversale di quanto non si pensi.

17 Gennaio 1977: lo Utah fucila Gary Gilmore

17 gennaio 2012

29 Giugno 1972 Sentenza Furman

2 Luglio 1976 Sentenza Gregg

17 Gennaio 1977 lo Utah fucila Gary Gilmore

In questi quarant’anni di esperimento americano ci sono state 1.278 esecuzioni.

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