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Due raid dell’aviazione israeliana sono stati attuati in serata nella valle della Bekaa (est), al confine con la Siria: a darne notizia è stato l’Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh) e una fonte di sicurezza libanese citata dall’agenzia di stampa nazionale. Sull’episodio, che non sembra aver causato vittime, circolano versioni parziali e contrastanti.

Per l’Osdh l’obiettivo dell’operazione aerea contro i villaggi di Janta e Yahfoufa è stata “una base di missili di Hezbollah”, il movimento sciita libanese coinvolto nella guerra in Siria a sostegno del presidente Bashar al Assad.

L’agenzia di stampa ufficiale libanese ha soltanto confermato il doppio raid registrato nei pressi di Nabi Sheet, un remoto villaggio del nord della valle della Bekaa, senza precisare il bersaglio. In quella zona è molto radicata la presenza di Hezbollah, che fa transitare dal poroso confine con la Siria armi e combattenti.

Al Manar, l’emittente televisiva del movimento sciita, ha soltanto riferito di un “intenso sorvolo dell’aviazione nemica” nella parte settentrionale della regione della Bekaa. Per le forze armate libanesi, che hanno aperto un’inchiesta, “per ora non ci sono indicazioni di bombardamenti sull’area”.

Le autorità israeliane non hanno finora rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale, ma la stampa locale ha già attribuito allo Stato ebraico l’operazione di ieri sera al confine tra Libano e Siria. Poche ore prima del raid il capo di stato maggiore di Tsahal (l’esercito israeliano), il generale Benny Gantz, ha avvertito che “seguiamo molto da vicino il trasferimento di armi dalla Siria verso il Libano, destinate a Hezbollah”, temendo che il movimento sciita possa tornare a colpire il territorio israeliano. Le ultime ostilità dirette tra le due parti risalgono al 2006.

Ma lo scorso anno l’aviazione israeliana ha effettuato alcuni raid in territorio siriano per bloccare navi sospettate di rifornire Hezbollah in missili giunti da Russia e Iran. Un intervento, in particolare quello del gennaio 2013, denunciato da Damasco come una violazione della tregua sottoscritta con Israele nel 1974, che ha fatto temere per la stabilità di tutto il Medio Oriente.