La chiamata allo sciopero generale parte ancora una volta con l’appello dei portuali di Livorno e di Genova: la flottiglia è di nuovo stata bloccata con un atto di pirateria del governo genocida di Israele. Questa è una chiamata per convergere subito su una mobilitazione unitaria come quella del 3 ottobre.
Le organizzazioni sindacali devono promuovere la lotta e l’unità per dare continuità agli impegni che pubblicamente hanno preso contro il riarmo e in solidarietà alla Palestina e ai popoli oppressi, perché la determinazione dei lavoratori e degli studenti non arretra: non farlo significherebbe fare un passo indietro rispetto a quello che abbiamo faticosamente costruito dopo il 3 ottobre.
La determinazione dei lavoratori non si arresta, né contro l’ondata di repressione, né contro la repressione che subiamo sui posti di lavoro. L’assedio posto alla Palestina è lo stesso che ci incatena ovunque, anche nelle aziende, perché vuol dire alimentare un’economia di guerra, che per noi si traduce in precarietà delle nostre vite: troppe aziende lucrano sulle nostre morti, sia le morti sul lavoro che quelle tra le vittime civili palestinesi e libanesi, che sono figlie della stessa logica dell’odioso sistema capitalista che governa e impone al mondo violenza e odio.
Questa stessa economia di guerra vuol dire soprattutto chiudere ospedali qui e distruggerne a Gaza, vuol dire ricatto tra lavorare per la guerra o fare la fame.
La Palestina è in ognuno di noi lavoratori, perché la nostra determinazione non è devota all’immobilismo, né ai tempi diplomatici.
Per lo sciopero generale.
(Per favore aggiungi alla tua adesione, dove indichi il cognome, anche l’eventuale sindacato/RSU/RSA di appartenenza perché l’appello nasce da una spinta unitaria della base)
Prime adesioni:
Global Sumud Flotilla Italia
Giuseppe Gomini, RSU FIOM Ducati Bologna
Paolo Bocale, RSU USB Titan Finale Emilia
Daniele Torregiani, RSA/RLS Filcams CGIL Torino
Vincenzo Dell’Aquila, USB Marcegaglia Ravenna
Ivan Lisanti RSU, FP e CMdL CGIL Bologna
Isabella Cerutti, SGB cooperative sociali Bologna
Elia Ansaloni, RSU CGIL Tecnoelastomeri Castelfranco Emilia
Stefano Rebecchi, SGB AUSL Modena
Giampietro Montanari, RSU FIOM Toyota Bologna
Alessandro Cevenini, RSU USB Regione Emilia Romagna
Virginio Piló, RSU FLC CGIL Università di Bologna
Marco Deluca, insegnante Cobas scuola Bologna
Nicola Sacchetto, pensionato ex dirigente Fiom Taranto
Corrado Mannoni, FIOM GSM Bologna
Mauro Covili, educatore sanitario per Gaza, Bologna
Riccardo Gandini, Ufficio scolastico regionale Emilia-Romagna
Virginio Piló, RSU FLC CGIL Università di Bologna
Andrea Scagliarini, FIOM Nuova Star Zola Predosa
Romeo Giannini, Unione degli Studenti, studente del liceo Monti di Cesena
Marion Mucci, Oss cooperativa Sociale Bologna
Giuseppe Curcio, funzionario Università di Bologna
Sharon Ciarleglio, insegnante RSU SGB scuola comunale Bologna
Link per firmare la petizione.











