Con la fine del mese di marzo – un mese che per Pressenza simboleggia l’indipendenza finanziaria – la nostra campagna di raccolta fondi di quest’anno si è conclusa con successo.

Grazie a 223 sostenitori provenienti da 21 paesi di quattro continenti, è stato possibile raccogliere un totale di 14.676 euro. I singoli contributi variano da 5 a 500 euro, con una donazione media di circa 70 euro. Questi numeri sono più di semplici statistiche. Rappresentano fiducia, solidarietà e un impegno comune per una forma diversa di giornalismo, incentrato sulla nonviolenza e sulla pace.

Proprio in un momento in cui la violenza, la polarizzazione e la disinformazione caratterizzano il dibattito pubblico, diventa chiaro quanto sia importante il nostro lavoro. Ne abbiamo parlato anche nel nostro articolo “Il giornalismo nonviolento è oggi più necessario che mai”. Il sostegno che abbiamo ricevuto nell’ambito della campagna dimostra che molte persone condividono questa visione e sono disposte a contribuire concretamente.

Con le donazioni di quest’anno possiamo continuare e sviluppare ulteriormente il nostro lavoro: pubblicazioni multilingue, produzioni giornalistiche e nuove iniziative e progetti in fase di preparazione in tutto il mondo. Pressenza rimane così uno spazio per le voci che si impegnano per la pace, la nonviolenza e la dignità umana.

Il nostro più sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno sostenuto questa campagna, sia con una donazione, sia condividendo i nostri contenuti, sia con il loro costante impegno a favore di un giornalismo che non punta sul sensazionalismo, ma sulla comprensione.

Anche se la campagna è ormai conclusa, il percorso continua. Chi desidera sostenere Pressenza può farlo in qualsiasi momento: www.pressenza.com/it/donazione/

Pressenza vive grazie alle persone che credono in un futuro di pace e nonviolenza e trovano il modo di resistere alla violenza sia all’interno che all’esterno.