Il 14 aprile è la giornata ufficiale della commemorazione di Anfal, il genocidio del popolo curdo perpetrato dal regime di Saddam Hussein contro la popolazione del Bashur, nel Kurdistan occupato dall’Iraq.
Non è solo dolore, né soltanto una pagina tragica della storia di un popolo: è anche il segno di una disumanità che continua ancora oggi, nell’indifferenza della comunità internazionale che troppo spesso ignora questa tragedia.
In occasione della commemorazione, la senatrice Susanna Camusso ha ricordato Anfal nell’aula del Senato. Un gesto importante, che si inserisce nella campagna di UDIK – Unione Donne Italiane e Curde – per il riconoscimento ufficiale del genocidio di Anfal.
La stessa proposta era stata presentata lo scorso anno dalla senatrice Camusso al Senato, affinché venisse discussa. All’interno di questa campagna, diversi comuni hanno già riconosciuto il genocidio, tra cui Firenze, Torino, Mirano e Castelnuovo ne’ Monti, San Giuliano Terme e Massarosa.
Lo stesso appello è stato lanciato anche al Parlamento Europeo. Restiamo in attesa, con fiducia, che i nostri rappresentanti scelgano almeno di dare voce a questa memoria e a questa richiesta di giustizia nelle sedi istituzionali.
Perché ricordare non basta: serve riconoscere, e serve agire. Grazie Onorevole Camusso per la sua concreta solidarietà al popolo kurdo.
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