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Unione Donne Italiane e Kurde (UDIK)

L’idea del progetto nasce dalla consapevolezza del fatto che le iniziative svolte nel Kurdistan iracheno da organizzazioni che si interessano della questione femminile e dell’aiuto ai bambini, pur meritevoli, non sono sufficienti per soddisfare le esigenze della comunità’ femminile e dei bambini. Si tratta peraltro di una comunità composta da varie classi sociali e diverse appartenenze religiose. Il nostro approccio al problema relativo all’aiuto ai bambini e alle donne prevede che non ci si debba occupare solo delle emergenze, ma che acquisisca anche i caratteri della protezione, del sostegno e della prevenzione e, soprattutto, della continuità’ dell’intervento nel medio e lungo termine. Il progetto si fonda su ascolto, consulenza, orientamento, formazione, scambio di esperienza e storia di una vita di lotta, dando voce alle donne Kurde ed irachene che hanno lottato e sofferto in silenzio, e che sono state vittime di un sistema dittatoriale e patriarcale; si fonda inoltre sulla convinzione che le persone vanno aiutate a casa propria e sul loro territorio. Siamo convinte che il livello di civiltà di un Paese moderno si misura anche sulla capacità di riconoscere e favorire le pari opportunità nell’ambito delle differenze dei ruoli: la donna è una risorsa umana ed economica senza la quale nessuna società può far progressi. Unione Donne Italo Kurde “UDIK” nasce dall’incontro e confronto tra un gruppo di donne che operano e svolgano attività in diversi ambiti, aree geografiche e culture; abbiamo in comune i fondamentali pilastri valoriali: dignità della persona, libertà, uguaglianza e fratellanza. Questa sorellanza tra noi donne non appartiene né al pubblico e né al privato, ma interessa tutte noi!

Pieve Emanuele: la festa dei popoli e il valore di una comunità senza muri

Sabato scorso a Pieve Emanuele, ho visto qualcosa che oggi sembra quasi rivoluzionario: popoli diversi seduti allo stesso tavolo, mani che si stringevano senza chiedersi da dove arrivassero, bambini che giocavano senza conoscere il significato delle frontiere, donne e uomini…

Le storie che non si possono tradurre

La mediazione culturale non traduce soltanto parole. Traduce mondi, silenzi, memorie e modi diversi di sopravvivere. Negli ultimi anni ho compreso che la mediazione linguistica non può essere considerata soltanto una pratica tecnica legata alla traduzione delle lingue. È, prima…

Leopoli, la cultura come diplomazia: la missione italiana che intreccia arte, diritti e ricostruzione

Una missione che parla il linguaggio della cultura prima ancora che quello della politica. È quella che ha portato una delegazione italiana da Milano a Leopoli dal 25 aprile 2026, in un contesto segnato dalla guerra ma anche da una…

Iran, l’appello ignorato: giovane giustiziato dopo la richiesta di aiuto alla comunità internazionale

La condanna a morte di Naser Bakrzadeh, che nei giorni scorsi aveva lanciato un messaggio dal carcere alla comunità internazionale chiedendo un intervento per fermare la sua esecuzione e dichiarando di essere stato condannato a morte solo perché curdo e…

La Senatrice Susanna Camusso ha ricordato il genocidio del popolo curdo

Il 14 aprile è la giornata ufficiale della commemorazione di Anfal, il genocidio del popolo curdo perpetrato dal regime di Saddam Hussein contro la popolazione del Bashur, nel Kurdistan occupato dall’Iraq. Non è solo dolore, né soltanto una pagina tragica…

Quando abbiamo lasciato tutto: l’esodo dei kurdi del 1991

L’anniversario dei 35 anni dell’esodo di milioni di kurdi dalla regione del Kurdistan non è solo una pagina dolorosa della nostra storia: è una ferita ancora aperta, ma anche l’inizio di un cambiamento profondo che ha trasformato per sempre l’equilibrio…

Un segnale di dignità per gli immigrati nel Parlamento turco

Questa mattina, scorrendo i social, mi sono imbattuta in un intervento che mi ha profondamente colpita. Un parlamentare curdo, di origini miste turche e curde, ha parlato in modo chiaro e dignitoso degli immigrati nel Parlamento turco. Per motivi personali,…

Monarchici, unità nazionale e futuro dell’Iran

Tre anni fa iniziava la rivolta di “Donna, Vita, Libertà”, scatenata dall’uccisione della giovane e innocente Jina Amini e dalla mobilitazione immediata del popolo del Kurdistan orientale. Dallo slogan gridato nel cimitero fino alla diffusione delle proteste in decine di…

Rojava sotto attacco: difendere la democrazia dal basso e la libertà delle donne curde

Si terrà giovedì 5 febbraio alle ore 10.00, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato, la conferenza stampa “Rojava sotto attacco: difendere la democrazia dal basso e la libertà delle donne curde”, promossa su iniziativa della senatrice Susanna Camusso.…

Padova: cerimonia al Parco della Pace per ricordare Jina Mahsa Amini

Giovedì 11 dicembre si è svolta alle ore 11.30 una breve cerimonia nel Parco della Pace a Padova per ricordare Jina Mahsa Amini. Jina è morta il 16 settembre 2022, ma non si è riusciti quest’anno, a differenza dell’anno scorso,…

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