L ‘appuntamento  che prosegue da quasi un anno il venerdì pomeriggio in Sant’Ambrogio nel centro storico di Firenze,  il presidio contro il riarmo, ha visto ieri una partecipazione straordinaria.  Le folli dichiarazioni di Trump che minacciava di annichilire l’Iran bombardandolo hanno trovato prima un’immediata risposta nei giorni precedenti con un flash mob spontaneo  in Piazza della Signoria, e quindi una chiamata generale più organizzata  attorno al  presidio del Coordinamento No-Riarmo, a cui hanno partecipato le varie componenti fiorentine del  movimento contro la guerra.

All’evento chiamato  da Casa Dei Diritti dei Popoli, rete internazionalista, hanno risposto Donna Vita Libertà Associazione Culturale (la parte più di sinistra della frazionata  comunità iraniana), gli Statunitensi contro la Guerra , Firenze per la Palestina, La comunità Palestinese , I Giovani Palestinesi,  il CPA  FirenzeSud , i Sanitari per Gaza, che sono intervenuti declinando con sfumature diverse quanto sta accadendo in Medio Oriente, ma tutti denunciando allo stesso modo l’imperialismo e il colonialismo americano, che vuole imporre il proprio dominio di morte a livello globale. A questo progetto si contrappone la resistenza dei popoli, che  possono trovare solo al loro interno la forza e  la strada  per la propria liberazione e autodeterminazione senza ingerenze e pelose esportazioni di una falsa democrazia occidentale. Ma occorre anche un forte e nuovo movimento internazionalista che supporti questo processo.

Foto di Cesare Dagliana

No Guerra No Riarmo
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