Il 2 aprile è la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo (WAAD – World Autism Awareness Day) che le Nazioni Unite nel 2007 hanno istituito per far luce su una condizione sempre più diffusa, contribuire a informare e sensibilizzare sui Disturbi dello Spettro Autistico (ASD – Autism Spectrum Disorder) e migliorare la qualità della vita e l’inclusione delle persone autistiche e delle loro famiglie.

WAAD 2026 / Autism and Humanity – Every Life Has Value : “Come chiunque altro, le persone autistiche dovrebbero essere in grado di plasmare la propria vita e contribuire a plasmare il nostro futuro comune”, António Guterres
L’autismo è una condizione di natura neurobiologica che provoca difficoltà nella comunicazione e nell’interazione sociale e la presenza di comportamenti ristretti e stereotipati. A questi sintomi basilari spesso si accompagnano anche problemi sensoriali, disarmonie motorie e cognitive, scarse capacità di autonomia personale e sociale, ovvero condizioni che possono avere pesanti ricadute non solo in chi ne è affetto, ma anche nell’intero nucleo familiare.
L’autismo è una condizione che dura tutta la vita, tuttavia una diagnosi precoce e l’inizio altrettanto precoce di un intervento educativo/riabilitativo appropriato possono modificare significativamente la qualità dell’esistenza di chi ne è affetto e dei suoi familiari.
In tutto il mondo durante la Giornata Mondiale Autismo si svolgono eventi come incontri, convegni e mostre per la sensibilizzazione delle istituzioni e dell’opinione pubblica. In particolare l’evento Light it up blue, il progetto partito dall’organizzazione Autism Speaks, che consiste nell’illuminare di blu i principali monumenti nelle città più famose del mondo. Negli anni sono stati illuminati di blu l’Empire State Building a New York, il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, la grande piramide di Giza in Egitto e in Italia la Basilica di San Francesco ad Assisi e l’Arco di Costantino a Roma (solo per citarne alcuni). Sono tanti anche i Comuni italiani che illuminano i propri monumenti di blu. E non mancano iniziative in ogni angolo del Paese con l’obiettivo di sensibilizzare le comunità sul tema dell’autismo e, allo stesso tempo, raccogliere fondi a sostegno dei progetti dedicati alle persone con disturbo dello spettro autistico, per lo sviluppo di servizi e attività volte a migliorare l’autonomia, la qualità della vita e l’inclusione sociale.
Nel 2026 torna anche la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi #sfidAutismo26 promossa dalla FIA – Fondazione Italiana per l’Autismo per contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie, sostenere la ricerca scientifica per individuare il più precocemente possibile l’autismo e scoprire nuovi interventi per curarlo.
In Italia, secondo le stime più recenti, 1 bambino su 77 nella fascia d’età tra i 7 e i 9 anni presenta un disturbo dello spettro autistico. Nel nostro Paese si contano circa 500.000 famiglie in cui è presente almeno una persona con disturbo dello spettro autistico.
L’autismo può essere diagnosticato già in fase precoce, fin dai primi anni di vita, consentendo interventi tempestivi e mirati.
Il disturbo si manifesta prevalentemente nei maschi, con un rapporto di circa 4 a 1 rispetto alle femmine. Tuttavia, negli ultimi anni, il miglioramento delle competenze diagnostiche ha permesso di individuare più accuratamente l’autismo anche nella popolazione femminile, dove spesso i segnali possono risultare meno evidenti o essere mascherati.
Nonostante la ricerca farmacologica sia in costante evoluzione, ad oggi non esistono farmaci specifici per il trattamento del disturbo dello spettro autistico. Sono invece disponibili interventi e terapie comportamentali che possono ridurre significativamente i sintomi e migliorare la qualità di vita delle persone con autismo e dei loro familiari.
La FIA, fondata nel 2015, finanzia progetti di ricerca per individuare precocemente i disturbi dello spettro autistico e promuove interventi clinici basati sull’evidenza, supportati da esperti scientifici.
Fino al 5 aprile sarà possibile sfidare l’autismo donando 2 euro per ciascun SMS inviato al numero solidale 45585 da cellulare con gli operatori Fastweb + Vodafone, WINDTRE, TIM, Iliad, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali oppure donanzioni di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa con gli operatori TIM, Fastweb + Vodafone, WINDTRE, Tiscali e Geny Communications e 5 euro, sempre da rete fissa, con gli operatori Convergenze e PosteMobile.
Il primo progetto finanziato da FIA è stato TELEFONO BLU, un servizio gratuito che la Fondazione ha deciso di sostenere in maniera continuativa negli anni. Gestita da ANGSA tramite il numero verde 800 03 18 19 e l’indirizzo mail telefonoblu@angsa.it, questa linea dedicata attiva dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30 ha la finalità di sostenere ed orientare i famigliari di bambini e adulti con autismo. Un servizio che offre supporto e ascolto, sia in fase di valutazione, che dopo la diagnosi, rispetto alle tematiche legate all’autismo che non implichino l’intervento di figure professionali specifiche.
Dal 1° marzo al 2 aprile è in svolgimento la maratona Marcia in blu per l’autismo, l’evento diffuso e solidale coordinato dalla Fondazione Bambini e Autismo Onlus a cui tutti possono partecipare con facilità: basta camminare o correre, in modo individuale o in gruppo indossando qualcosa di blu, colore simbolo dell’autismo, e compilare le caselle dell’apposito modulo online.











