Lunedì 30 marzo nell’aula magna del Liceo Immanuel Kant di Roma si è svolto l’evento orientativo rivolto agli studenti delle classi terze. All’incontro, inserito nell’ambito delle attività di orientamento dell’anno scolastico in corso deliberate dal Collegio Docenti e coordinate dal professor Alfonso Liparulo, è stato affrontato il ruolo del giornalismo nelle sue diverse declinazioni, dal racconto dei fatti alla capacità di leggere i grandi scenari contemporanei, inclusi ambiente e salute.

All’evento, moderato dalla professoressa Maria Luigia Menditto e dal professor Alfonso Liparulo, hanno partecipato numerosi giornalisti, tra cui Aurelio Coppeto, direttore di AgenPress e vicedirettore di AISCNEWS, Alessandro Bernardini (A Sud), Marco Madoni (Venerdì di LaRepubblica), Giuseppe Motisi (Il Messaggero), Letizia Palmisano e Maria Giovanna (Abitare a Roma) e il freelance Massimo Filipponi.

Inoltre, è intervenuto il professor Foad Aodi, medico-fisiatra e divulgatore scientifico, esperto in salute globale, membro del Registro Esperti FNOMCEO e docente dell’Università di Tor Vergata, intervenuto a nome di AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia), UMEM (Unione Medica Euromediterranea), AISCNEWS (rete internazionale di informazione – Agenzia Mondiale Senza Confini) e Movimento Internazionale Uniti per Unire.

FORMAZIONE, MEDICINA E COMUNICAZIONE: UN PERCORSO INTEGRATO
«Sono arrivato in Italia dopo un percorso scientifico con indirizzo biologico, quindi ero già orientato verso la medicina; dopo la laurea e la specializzazione sono tornato oggi in università come docente e porto questa esperienza anche nella formazione – ha esordito il professor Aodi, ricordando le proprie collaborazioni con Ansa, Adnkronos, Dire e LaPresse, con testate come Repubblica, Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera e La Stampa e a programmi televisivi come Uno Mattina, Rai News e Sky – Dal 2000, con AMSI e le altre associazioni della rete, ho iniziato a lavorare nella comunicazione e nei comunicati stampa, imparando molto dalle agenzie e dai giornalisti, soprattutto nell’ambito della politica estera.
Opero anche in ambito sanitario presso il Centro Medico IRIS Italia, e questa integrazione tra attività sanitaria e comunicazione mi ha permesso di sviluppare una visione più completa».

METODO GIORNALISTICO: VERIFICA DELLE FONTI E CULTURA DEL DATO
Entrando nel merito del lavoro giornalistico, Aodi ha posto una domanda chiave agli studenti: «Come si commentano le politiche a livello internazionale? Solo conoscendo le fonti, verificando i dati e applicando un metodo rigoroso, perché il giornalista deve sempre controllare la notizia e non può permettersi approssimazioni». Ha quindi precisato: «Le statistiche vanno analizzate nella loro completezza, considerando la forchetta minima, la forchetta massima e la media, perché i numeri sono fondamentali ma diventano utili solo se verificati e contestualizzati; altrimenti si rischia di fare opinione e non informazione».

DALLA PRIMAVERA ARABA AI CONFLITTI GLOBALI: LA VERIFICA SUL CAMPO
Collegando il metodo all’esperienza diretta, Aodi ha ricordato: «Ho seguito e commentato la Primavera Araba e numerosi scenari complessi, dalla Tunisia all’Iraq, dalla Siria alla Libia, dallo Yemen al Sudan, fino alla Somalia e alla Palestina, e in tutti questi contesti la verifica delle fonti è stata decisiva per raccontare correttamente i fatti».

PREVENZIONE, SALUTE E APPROCCIO CLINICO INTEGRATO
«In età scolastica è fondamentale la prevenzione, con controlli per la colonna vertebrale, scoliosi, dorso curvo, atteggiamenti scoliotici,…, e per le patologie del piede come valgismo e varismo, perché intervenire precocemente evita problemi futuri – ha precisato Aodi – L’esperienza clinica, maturata in diversi ambiti della medicina, porta a un approccio integrato alla prevenzione».

SALUTE GLOBALE E STILI DI VITA: I TRE PILASTRI
«Quando parliamo di salute globale dobbiamo ricordare che cibo sano, acqua pulita e ambiente salutare sono tre pilastri fondamentali. Se questi elementi non sono garantiti, non si riducono le patologie e aumentano le malattie infettive».

ORIENTAMENTO E FUTURO: RIDURRE L’ABBANDONO UNIVERSITARIO
«Non è vero che chi fa il liceo classico non può diventare medico, infermiere o fisioterapista: la scelta deve essere consapevole – ha evidenziato Aodi – Oggi circa il 38% degli studenti abbandona l’università tra il primo e il secondo anno, spesso perché non è stato adeguatamente orientato, e per questo è fondamentale scegliere con convinzione, unendo passione e concretezza, così da ridurre l’abbandono».

GIOVANI, DIGITALE E CAMBIAMENTO SOCIALE
«Non tutti i figli seguono le professioni dei genitori e le scelte sono sempre più autonome; allo stesso tempo, l’uso eccessivo di Internet può creare problemi psicologici e fisici, tra cui tendinopatie e disturbi posturali, e serve quindi maggiore equilibrio. Solo tra l’8% e il 10% degli studenti del liceo classico prosegue in ambito umanistico, a dimostrazione di un sistema sempre più dinamico».

Infine, riferendosi all’impegno di AMSI, UMEM, AISCNEWS e Movimento Internazionale Uniti per Unire a incentivare una cultura integrata tra informazione, salute e orientamento come strumento concreto per formare cittadini più consapevoli e ridurre il disallineamento tra formazione e mondo del lavoro, Aodi ha concluso: «Per fare il giornalista bisogna studiare, leggere e documentarsi molto, perché il compito è trasmettere la notizia e non l’opinione personale: senza metodo, verifica e responsabilità non esiste informazione credibile».