“Non ci sono colloqui con il governo degli Stati Uniti, fatta eccezione per contatti tecnici in materia di migrazione.” – riferiva il 12 gennaio 2026, in un post su X, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente della Repubblica di Cuba, in risposta alle dichiarazioni rilasciate dal presidente Usa, Donald Trump, a bordo dell’Air Force One in cui ha affermato che Washington ha già avviato “conversazioni” con L’Avana. Il Presidente di Cuba, Diaz Canel, in conferenza stampa, ha aggiornato lo stato delle relazioni tra i due paesi confermando che incontri bilaterali con Washington sono in corso. Ricordiamo che incontri/colloqui tra Cuba e Stati Uniti non sono una novità. Solo tra il 2024 e l’inizio del 2026 si sono tenuti dialoghi/incontri su diversi temi: leggi sulla sicurezza, sul rispetto delle frontiere, emigrazione, droga, etc. Cuba ha sempre ribadito la disponibilità di Cuba ad avviare un dialogo, a condizione che si svolga nel rispetto reciproco e senza minacce e che la rimozione del Bloqueo è la condizione per stabilire regolari e normali relazioni diplomatiche. Sotto l’articolo tradotto che consigliamo di leggere.
Per creare spazi di comprensione e cooperazione, i funzionari cubani hanno recentemente tenuto colloqui con rappresentanti del governo degli Stati Uniti.
In corrispondenza con la politica coerente che la Rivoluzione Cubana ha difeso nella sua storia, guidata dal generale d’armata Raúl Castro Ruz come leader della Rivoluzione, e dal Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez – e in azione colleale con le più alte strutture del Partito, dello Stato e del Governo – I funzionari cubani hanno recentemente tenuto colloqui con rappresentanti del governo degli Stati Uniti.
Ciò fu riferito dal presidente Díaz-Canel Bermúdez dalla sede centrale del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e davanti ai membri dell’Ufficio Politico, della Segreteria del Comitato Centrale del Partito Comunista e del Comitato Esecutivo del Consiglio dei Ministri.
Il dignitario ha dichiarato che “questi colloqui sono stati volti a cercare soluzioni, attraverso il dialogo, alle differenze bilaterali che abbiamo tra le due nazioni. Ci sono fattori internazionali, ha detto, che hanno facilitato questi scambi.”
“Lo scopo di questi colloqui,” ha aggiunto il Capo di Stato, “è, innanzitutto, identificare quali sono i problemi bilaterali che necessitano di una soluzione.”
Come parte dello scopo, come ha spiegato il presidente, è anche “determinare la volontà di entrambe le parti di intraprendere azioni a beneficio dei popoli di entrambi i paesi. E inoltre, identificare aree di cooperazione per affrontare le minacce e garantire la sicurezza e la pace di entrambe le nazioni.”
Tra gli obiettivi, ragionato dal Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, è anche lavorare per la sicurezza e la pace nella regione dell’America Latina e dei Caraibi.
Nel suo discorso, Díaz-Canel ha sottolineato: “Va ricordato che non è stata e non è prassi della leadership della Rivoluzione Cubana rispondere a campagne speculative su questo tipo di questione. Questa è una questione che si sta sviluppando come parte di un processo molto sensibile, condotto con serietà e responsabilità, perché influisce sui legami bilaterali tra le due nazioni e richiede sforzi enormi e ardui per trovare una soluzione e creare spazi di comprensione, che ci permettano di andare avanti e allontanarci dal confronto.”
Successivamente, il Capo di Stato ha affermato che “negli scambi che si sono tenuti, la parte cubana ha espresso la volontà di portare avanti questo processo, sulla base dell’uguaglianza e del rispetto dei sistemi politici di entrambi gli Stati, della sovranità e dell’autodeterminazione dei nostri governi.”
“E questa questione è stata sollevata tenendo conto di un senso di reciprocità e di rispetto del Diritto Internazionale,” ha detto il dignitario in una giornata presieduta anche dal Presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare e del Consiglio di Stato, Esteban Lazo Hernández; dal Primo Ministro, Manuel Marrero Cruz; dal Segretario all’Organizzazione del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, Roberto Morales Ojeda; così come dal Vicepresidente della Repubblica, Salvador Valdés Mesa – tutti membri dell’Ufficio Politico.
In un altro momento delle sue parole, il Capo di Stato ha riflettuto che ogni volta che abbiamo avuto momenti di tensione, come questo di confronto con il governo degli Stati Uniti, sono apparse persone e istituzioni che hanno facilitato la costruzione di certi canali che ci permettono di dialogare.
Il presidente ha detto che, “in questi momenti di estrema tensione, sono emerse anche queste possibilità” per creare spazi di comprensione.
Fonte: https://www.acn.cu/cuba/para-crear-espacios-de-entendimiento-y-cooperacion-funcionarios-cubanos-han-sostenido-recientemente-conversaciones-con-representantes-del-gobierno-de-los-estados-unidos
Articolo tradotto da ANAIC











