Riportiamo di seguito il comunicato stampa dell’USB Brescia sulla vicenda di Dario Filippini, coordinatore provinciale della USB.
Il GIP di Brescia ha condannato ad una pesante multa Dario Filippini, coordinatore provinciale della USB.
Il motivo della condanna è la manifestazione del 30 dicembre scorso in Piazza Paolo VI, dove centinaia di bresciani participarono ad una pubblica assemblea per protestare contro l’arresto di Mohammad Hannoun e di altri dirigenti palestinesi, accusati ingiustamente di terrorismo.
L’assemblea si era svolta senza il minimo incidente, ma ciò nonostante è arrivata la condanna al dirigente sindacale.
L’incredibile motivo è che Dario Filippini , pur avendo notificato alla Questura la manifestazione, non avrebbe rispettato I tempi di preavviso. Sulla base del Regio Decreto del 1931 la Questura di Brescia, da tempo impegnata in una costante e diffusa iniziativa di rappresaglia repressiva verso i movimenti e le lotte, ha denunciato il sindacalista. E il tribunale ha emesso la condanna alla multa senza aver sentito l’accusato o la sua difesa.
È un fatto gravissimo , che anticipa il nuovo decreto sicurezza che commina migliaia di euro di ammenda ai manifestanti sulla base di semplici procedure di polizia. È lo Stato di polizia che si diffonde ed afferma.
La USB nell’esprimere totale solidarietà e pieno sostegno a Filippini, risponderà a questa ingiusta condanna per vie legali e con la mobilitazione democratica. È necessario reagire alla politica repressiva e Stato di polizia che il Governo Meloni sta imponendo.
Per questo manifesteremo a Roma il 14 marzo.
USB invita tutte le forze e le persone che si sono mobilitate in questi mesi a Brescia a partecipare a un INCONTRO PUBBLICO CONTRO LA REPRESSIONE
MARTEDÌ 10 MARZO ORE 17
Presso la sede USB di Brescia
ia Corsica 142
NO ALLO STATO DI POLIZIA











