Donald Trump ha rimosso il comandante della Polizia di Frontiera Greg Bovino dal Minnesota dopo che sabato mattina gli agenti di frontiera avevano picchiato e ucciso a colpi di pistola Alex Pretti, un infermiere di 37 anni che lavorava in terapia intensiva. Secondo Bovino Pretti intendeva “massacrare le forze dell’ordine”, ma il video girato da un testimone oculare contraddice questa affermazione. Pretti è stato aggredito dagli agenti mentre cercava di aiutare una donna da loro spintonata violentemente.

Greg Bovino ha guidato la repressione paramilitare dell’ICE di Trump a Minneapolis, Chicago e in altre città. Secondo la rivista Atlantic tornerà al suo precedente incarico a El Centro, in California e potrebbe presto andare in pensione.

Lunedì sera i manifestanti si sono riuniti con fischietti e pentole fuori da un hotel del Minnesota dove si riteneva che Bovino alloggiasse. “Essere licenziato non è giustizia. Non è abbastanza. Il loro uomo deve essere processato per quello che ha fatto a Minneapolis e allo Stato del Minnesota” ha dichiarato un manifestante.

L’uccisione di Alex Pretti ha scatenato l’indignazione di Democratici e Repubblicani in tutto il Paese e ha costretto la Casa Bianca a rivedere le sue operazioni in Minnesota. Lunedì, Trump ha annunciato che il responsabile della sicurezza delle frontiere Tom Homan si sarebbe recato in Minnesota. Homan è un sostenitore di lunga data della linea dura sull’immigrazione ed è stato l’artefice della politica di separazione delle famiglie del primo mandato di Trump. A settembre, i Democratici alla Camera hanno avviato un’indagine su Homan, dopo che è emerso che nel 2024 era stato registrato mentre accettava una borsa Cava contenente 50.000 dollari in contanti da una coppia di agenti dell’FBI che si fingevano dirigenti d’azienda.

Lunedì, il presidente Trump ha telefonato al governatore del Minnesota Tim Walz e al sindaco di Minneapolis Jacob Frey. Trump ha detto che lui e Walz “sembravano sulla stessa lunghezza d’onda”. Dal canto suo, Tim Walz si è così espresso parlando alla Minnesota Public Radio: “Prima di tutto, ho chiesto che noi potessimo condurre un’indagine equa e indipendente sull’omicidio di Renee Good e Alex Pretti  e lui ha risposto: ‘Ci penseremo. Esamineremo la questione’. E io ho detto: ‘Dobbiamo solo ridurre questi numeri’. Abbiamo iniziato con questo. E lui ha promesso: ‘Senta, manderò Tom Homan. Faremo le cose in modo diverso.’“

Lunedì, Trump ha anche tenuto una riunione di due ore alla Casa Bianca con la Segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem, che aveva definito Alex Pretti un ”terrorista interno” poco dopo la sua uccisione. Centoquaranta rappresentanti democratici chiedono che Noem sia messa sotto accusa.

La Corte d’Appello dell’Ottavo Circuito si è schierata con l’amministrazione Trump e ha bloccato un’ordinanza di un tribunale di grado inferiore che avrebbe impedito agli agenti di arrestare, detenere, spruzzare spray al peperoncino o attaccare i manifestanti a Minneapolis senza un valido motivo.

In un altro caso legale, lunedì il Procuratore Generale del Minnesota Keith Ellison era in tribunale per cercare di fermare l’Operazione Metro Surge contro gli immigrati. Il giudice non ha emesso ancora una decisione.

Tutto questo avviene mentre in Minnesota continuano le proteste contro la caccia agli immigrati da parte dell’amministrazione Trump. Lunedì gli studenti dell’Università del Minnesota hanno abbandonato le lezioni. “Sono davvero arrabbiato. Sono arrabbiato e sempre triste. Sono uno studente universitario. Non riesco a concentrarmi sulle lezioni. Ho molti amici che hanno davvero paura di uscire in questo momento, indipendentemente dal loro status di cittadinanza. La gente è spaventata e ne ha tutto il diritto. Ha subito tanta brutalità e violenza nelle ultime due settimane. Ci sono agenti dell’ICE che alloggiano a poche strade di distanza, qui a Cedar-Riverside, nel quartiere vicino al nostro campus ” ha denunciato uno studente.

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