Da lunedì 12 a sabato 17 gennaio 2026 i gruppi che ogni settimana praticano il ‘silenzio per la pace’ a Savona, Genova, Milano e Sartirana Lomellina hanno manifestato ricordando che la serie di confitti armati che nel presente scandiscono la quotidianità e recentemente intensificati è iniziato 35 anni fa, quando il bomdardamento della città iraniana ha ‘inaugurato’ il ciclo di guerre incessantemente combattute nel presente.

35° anniversario della guerra del Golfo: l’alba del “nuovo millennio”

Il 16 gennaio 1991 … Per la prima volta dalla fine della II guerra mondiale gli USA avevano deciso di coinvolgere in una “coalizione di volenterosi” una quantità di stati satelliti come l’Italia o alleati contro l’Iraq con una serie di notizie rivelatasi false, come il “possesso di armi di distruzione di massa” smentito molti anni dopo … Perché ricordarlo oggi? Perché fu l’inaugurazione di un nuovo modello di intervento che si sarebbe ripetuto e tutt’ora paghiamo con la macelleria sociale che si annuncia ancora più pesante di quella già in atto … E fu l’inaugurazione dalla politica della destabilizzazione … “l’alba del nuovo millennio” perché da allora sarebbero arrivati a cascata: il “nuovo modello di difesa” italiano (1998) in cui l’apparato delle forze armate non avrebbe dovuto difendere soltanto il suolo e i confini della patria (secondo la Costituzione), ma gli interessi nazionali ovunque minacciati (per essi intendendo soprattutto quelli economici); la ridefinizione degli obiettivi della NATO, che sarebbe a poco a poco diventata la vera ispiratrice della politica estera della Comunità Economica divenuta in seguito Unione Europea; il “progetto per un nuovo secolo americano” da cui sarebbero derivate tutte le guerre del nuovo millennio a partire dall’invasione dell’Afghanistan e che avrbbero visto un sempre maggiore coinvolgimento del nostro paese fino ad arrivare al “progetto America 2025” che è quello che sta portando avanti l’attuale governo USA … Ma fu anche l’occasione di un tentativo di salto di qualità nell’opposizione alla guerra con l’alternativa civile alla gestione militare dei conflitti: grazie a gruppi come i Volontari di Pace in Medioriente, il Gulf Peace Team e più avanti il Middle East Action Network si incominciò a parlare di diplomazia popolare, di corpi civili e ambasciate di pace, di forme di interposizione nonviolenta come quelle portate avanti dalle volontarie e volontari internazionali in Palestina, violazione delle sanzioni imposte dai governi e dalle istituzioni, progetti di intervento coinvolgendo enti locali spesso oggi portati avanti dalle ONG… In Italia nacquero corsi di laurea per operatori per la pace nelle Università di Firenze, Pisa e Napoli e fu addirittura approvata una legge istitutiva della difesa civile nonarmata dichiarata di pari dignità di quella militare dalla Corte Costituzionale. – 35° anniversario della guerra del Golfo: l’alba del “nuovo millennio”

Savona – lunedì, dalle 16:30 alle 18 ● ORA CONTRO LA GUERRA E PER IL DISARMO

Genova / piazza Ferrari – mercoledì, dalle 18 alle 19 ● 1233a ORA IN SILENZIO CONTRO LA GUERRA

Milano / piazza Oberdan – giovedì, dalle 18:30 alle 19 ● 195° presidio SILENZIO ATTIVO PER LA PACE

Sartirana Lomellina (Pavia) / piazza del mercato – sabato, dalle 10,30 alle 11 ● SILENZIO PER LA PACE