Al circolo Arci di Piazza dei Ciompi a Firenze si è dato inizio martedì 13 gennaio alla campagna per il No al prossimo referendum sulla riforma della giustizia.
Un pubblico attento e numeroso ha ascoltato Margherita Cassano, già presidente della Corte di Cassazione e Alessandro Nencini, coordinatore del Comitato giusto dire no per la Toscana, con introduzione di Augusto Cacopardo del Coordinamento per la democrazia costituzionale e Paolo Solimeno di Giuristi Democratici.
I promotori considerano l’esito del referendum di importanza cruciale, poiché la riforma Nordio, mettendo a repentaglio indipendenza e autonomia della magistratura, e quindi il delicato equilibrio dei poteri voluto dai Costituenti, minaccia l’intero edificio democratico inscritto nella Costituzione repubblicana.
In primavera non voteremo in realtà sulla separazione delle carriere, già in vigore con la legge Cartabia, né per una maggiore efficienza della giustizia.
Siamo di fronte a un lucido progetto politico – che culminerebbe con il premierato – che mira a concentrare il potere nelle mani dell’esecutivo, liberandolo da ogni controllo.
La campagna che si lancia oggi prevede una intensa attività di informazione tramite incontri, dibattiti e confronti, in presenza, online, e sui media; senza tralasciare la tradizionale presenza con banchini nelle vie e nelle piazze della città. Decine di persone sono già pronte ad attivarsi per dare il loro contributo di lavoro e di conoscenze per riempire le urne di una valanga di NO.
I promotori intanto invitano ad aderire alla raccolta di firme on line per un referendum abrogativo, partita il 22 dicembre e che già ha superato le 300.000 firme delle 500.000 necessarie entro il 30 gennaio, qui (con SPID o CIE):
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
foto di Cesare Dagliana









