Nel giorno della cerimonia di apertura, i media di tutto il mondo hanno mostrato immagini di proteste, scioperi e violenti scontri che hanno caratterizzato tutto Brasile in occasione dell’inaugurazione  della Coppa del Mondo.

La giornata di ieri, 12 Giugno, è iniziata con il blocco parziale del Galeão, l’aeroporto internazionale di Rio de Janeiro, blocco accompagnato dalle proteste dei manifestanti. A San Paolo, a partire dalle prime ore della mattinata, è iniziata l’Assemblea dei lavoratori della metropolitana e la protesta del movimento “No Copa”, azione repressa violentemente da parte della polizia militare e che ha visto i manifestanti unirsi all’Assemblea; qui, il disaccordo sulla continuazione o meno dello sciopero in corso ha fatto disperdere la folla, inseguita dalle forze dell’ordine lungo una delle arterie principali della città.

Vinicius Monteiro / GRR Guerrilha

Molte persone, tra cui cameramen, giornalisti e soccorritori, sono rimasti vittime degli scontri e delle violenze da parte della polizia. Una giornalista della CNN è stata gravemente ferita con arma da fuoco e un’addetta al soccorso di GAPP ( gruppo che coordina i soccorsi ai manifestanti) ha avuto un malore. Nel frattempo, manifestanti cercavano di consentire il lavoro degli operatori degli organi di informazione e tamponare l’ondata di violenza. Quattro persone sono state arrestate, tra cui un operatore del collettivo di informazione indipendente NINJA. Si sono registrati inoltre vari atti di vandalismo.

Anche a Rio de Janeiro, Porto Alegre e Belo Horizonte,  le proteste iniziate pacificamente sono state represse violentemente dalla polizia. Fa il giro del mondo l’immagine di un  manifestante immobilizzato dalla polizia che gli spruzza spray orticante negli occhi.  Contemporaneamente, si univano alla protesta Brasilia, Fortaleza, Recife, Maceiò e Juazeiro do Norte mentre dimostranti del MTST, movimento dei lavoratori senza tetto, scendevano per le strade di San Paolo rivendicando il diritto alla casa.

 

Tradotto da Eleonora Albini