Nel quartiere Ponticelli, in via Carlo Miranda 15, nasce Third Eye Open Peace, il nuovo murale di Shepard Fairey, conosciuto a livello internazionale come OBEY. L’intervento si inserisce nel contesto dell’arte pubblica urbana come un messaggio articolato che intreccia pace, consapevolezza e responsabilità individuale.

Realizzata come dono alla città, l’opera arriva in un momento segnato da conflitti e tensioni globali e invita a riflettere non solo sulla necessità della pace, ma anche sulle condizioni interiori che la rendono possibile.

Al centro della composizione emerge un volto femminile frontale, incorniciato da elementi floreali che richiamano crescita e trasformazione. Sopra, la parola “PACE” si impone come dichiarazione diretta, mentre i raggi sullo sfondo amplificano la dimensione simbolica dell’immagine. Il fulcro visivo è il terzo occhio, integrato con il simbolo della pace, che richiama il dialogo con il proprio sé interiore e la ricerca di equilibrio tra dimensione individuale e collettiva.

«Se riusciamo a connetterci con la nostra stessa umanità, possiamo provare empatia per gli altri», afferma Fairey, sottolineando come il “terzo occhio aperto” rappresenti la capacità di guardare non solo verso l’esterno, ma anche dentro di sé.

Il murale dialoga con il contesto urbano dell’area orientale di Napoli, trasformando un edificio di edilizia residenziale pubblica in uno spazio simbolico capace di attivare riflessione e senso di appartenenza.

Il progetto è stato accolto e sostenuto dal Comune di Napoli, promosso da Wunderkammern (Deodato Group) e coordinato da Arteteca / INWARD.

L’opera accompagna la mostra OBEY: Power to the Peaceful, in programma dal 6 maggio alle Gallerie d’Italia, a cura di Giuseppe Pizzuto.

Fonte

http://Comune di Napoli