Amnesty International: “Segno di disprezzo per le vite umane”.
Nel Consiglio Affari esteri di oggi, i ministri dell’Unione europea non sono riusciti a concordare alcuna misura concreta, rinviando ancora una volta un’azione significativa. Commentando il mancato accordo, emerso oggi dal Consiglio Affari esteri dell’Unione europea a Lussemburgo, sulla richiesta di votare la sospensione dell’Accordo di associazione tra Unione europea e Israele o di adottare qualsiasi altra misura concreta, Erika Guevara-Rosas, alta direttrice di Amnesty International per le ricerche e le campagne, ha dichiarato:
Arrivati a questo punto, la decisione dell’Unione europea di mantenere il suo accordo commerciale con Israele rappresenta un fallimento morale e dimostra un palese disprezzo per le vite delle persone civile, in particolare nel Territorio palestinese occupato e in Libano.Un milione di persone in Europa, oltre 75 ong, quasi 400 ex diplomatici, esperti delle Nazioni Unite, così come Belgio, Paesi Bassi, Irlanda, Slovenia e Spagna, hanno chiesto l’immediata sospensione dell’Accordo. Ancora una volta, queste richieste sono state ignorate, con Germania e Italia che hanno avuto un ruolo chiave nel bloccare la sospensione. Questo sarà ricordato come un altro capitolo vergognoso di uno dei momenti più vergognosi della storia dell’Unione europea.Quasi un anno fa, l’Unione europea aveva riconosciuto che i crimini di diritto internazionale commessi da Israele contro le persone palestinesi violavano la clausola sui diritti umani contenuta nell’Accordo. Da allora, Israele ha continuato a oltrepassare ogni linea rossa dell’Unione europea.I decenni di impunità garantiti a Israele dalla comunità internazionale, compresa l’Unione europea, non hanno fatto altro incentivare l’aumento delle violazioni del diritto internazionale umanitario. Lo dimostrano il genocidio nella Striscia di Gaza, l’occupazione illegale, in corso, dell’intero Territorio palestinese occupato, il sistema di apartheid imposto contro tutte le persone palestinesi i cui diritti sono controllati da Israele e la nuova legge sulla pena di morte, che nella pratica sarà applicata esclusivamente ai palestinesi.Dal cosiddetto cessate il fuoco a Gaza dell’ottobre 2025, che l’Unione europea ha usato per giustificare la propria inattività, oltre 740 persone palestinesi sono state uccise mentre ancora oggi continuano gli attacchi aerei israeliani, i bombardamenti e il crudele blocco. In Libano, le forze israeliane hanno ucciso e ferito migliaia di persone, compreso personale sanitario, e hanno sfollato oltre un milione di persone dalla ripresa dell’escalation delle ostilità con Hezbollah il 2 marzo.L’Unione europea non deve usare ancora una volta dei ‘cessate il fuoco’ fragili come scusa per concedere a Israele un nuovo lasciapassare. Ogni ritardo non fa che rafforzare ulteriormente l’impunità e spianare la strada a nuove gravi violazioni dei diritti umani. Gli stati membri dell’Unione europea devono intervenire con urgenza e sospendere unilateralmente ogni forma di cooperazione con Israele che possa contribuire alle sue gravi violazioni del diritto internazionale.
La sospensione dell’Accordo di associazione con Israele è una delle tante misure concrete che l’Unione europea può e deve adottare per porre fine alle violazioni israeliane e al rischio di esserne complice.
L’Unione europea dovrebbe allineare le proprie azioni al diritto internazionale vietando il commercio con gli insediamenti illegali israeliani nel Territorio palestinese occupato, una richiesta sostenuta da tempo da Belgio, Irlanda, Slovenia, Spagna e anche dal parlamento dei Paesi Bassi, a cui si sono recentemente aggiunti Francia e Svezia. Fino ad allora, gli stati membri devono adottare divieti nazionali sul commercio con gli insediamenti.
Amnesty International ha lanciato una nuova campagna rivolta all’Italia e alla Germania per chiedere ai loro governi di sostenere la sospensione dell’Accordo di associazione tra Unione europea e Israele.











