Per tutto il 2025 voraci predatori hanno proseguito a demolire l’ordine globale basato sulle regole e braccato i beni comuni globali, portando avanti le loro conquiste per un dominio economico e politico attraverso distruzione, depredazione, repressione e violenza su larga scala.

In un sistema in cui sta dominando la guerra al posto della diplomazia, milioni di persone continuano tuttavia a organizzarsi, a ribellarsi e a resistere; un numero sempre più ampio di stati prende posizione contro le pratiche autoritarie e difende l’ordine basato sulle regole.

Questo è il quadro che emerge dal nostro Rapporto 2026, il più grande lavoro di ricerca sui diritti umani nel mondo.

PANORAMICHE DI :

REPUBBLICA ITALIANA :

  • Le condizioni e il trattamento delle persone detenute, sia nelle carceri sia nei centri di detenzione per migranti, hanno destato preoccupazioni circa il ricorso a tortura e maltrattamento.
  • I livelli di violenza contro donne e ragazze sono rimasti elevati.
  • È stata promulgata una legge draconiana che ha indebitamente limitato la libertà di riunione pacifica.
  • Giornalisti e giornaliste hanno subìto minacce, attacchi e sorveglianza.
  • Persistevano gli ostacoli per accedere all’aborto.
  • I tentativi del governo di esaminare le richieste di asilo extra territorialmente in Albania sono stati bloccati dai tribunali.
  • La cooperazione in tema di migrazione con Libia e Tunisia è proseguita nonostante le prove di gravi violazioni dei diritti umani.
  • L’Italia non ha consegnato all’Icc un cittadino libico arrestato in base a un mandato dell’Icc stessa.
  • Quasi sei milioni di persone vivevano in povertà.
  • I cambiamenti climatici indotti dalle attività umane hanno causato migliaia di morti.

Da anni denunciamo la graduale disintegrazione dei diritti umani in ogni parte del mondo, così come l’indebolimento del sistema multilaterale e dei meccanismi per l’accertamento delle responsabilità.

Questo non è solo un altro periodo difficile: è il momento di concentrarci su ciò che deve essere difeso a tutti i costi per il bene dei diritti umani.

“Dato il ritmo e la quantità di cambiamenti senza precedenti in corso, dovremo rivolgerci ancora una volta al potere della nostra fantasia e all’audacia della nostra creatività – commenta la segretaria generale di Amnesty International, Agnès Callamard, nell’INTRODUZIONE al reportDobbiamo immaginare una visione trasformata e trasformativa dei diritti umani per il mondo che stiamo diventando, non semplicemente difendere i diritti umani nei termini del mondo che eravamo una volta”.

Mantenendo una tradizione che va avanti dagli anni Ottanta, anche nel 2026 Amnesty International Italia pubblica l’edizione integrale in lingua italiana del Rapporto sulla situazione dei diritti umani nel mondo, quest’anno edita da Roma TR-Epress: “Il Rapporto 2026 – La situazione dei diritti umani nel mondo di Amnesty International valuta gli sviluppi a livello nazionale, regionale e globale su un’ampia gamma di tematiche dei diritti umani. Indica le tendenze globali relative a violazioni nei conflitti armati, repressione del dissenso, discriminazione, ingiustizia economica e climatica e l’uso improprio della tecnologia per violare i diritti umani. Mette inoltre in luce come stati potenti abbiano deliberatamente indebolito il sistema di regole internazionali, ostacolando la soluzione di problemi che colpiscono le vite di milioni di persone”.

L’articolo originale può essere letto qui