Le loro testimonianze raccolte dalla Fondazione PerugiAssisi sono trasmesse in una serie di 10 podcast in onda su Spotify e Apple Podcast:
Non si può veder ammazzare la gente per strada e non fare niente!
Mentre il mondo sta precipitando nella terza guerra mondiale, c’è chi sceglie di non restare a guardare.
Per questo la Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace ha realizzato un podcast sulla madre di tutte le marce per la pace: la PerugiAssisi.
Da Alex Zanotelli a Francesca Albanese, da Tomaso Montanari a Erica Boschiero, 10 attivisti, insegnanti, intellettuali e artisti raccontano come battersi per la pace.
«Mentre nell’inerzia politica si consumano i peggiori crimini contro l’umanità – afferma Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace – ci sono persone responsabili che si danno da fare per difendere la pace e costruire un mondo un pò meno schifoso. Battersi per la pace resta la cosa più umana che possiamo fare. Una pace vera che sia non solo assenza di guerre ma pienezza di diritti».
Intitolata PerugiAssisi. La via per la pace, la serie di podcast che mira a “rigenerare una coscienza, una cultura e una politica di pace e nonviolenza” è stata progettata da un gruppo di Giovani costruttori e costruttrici di Pace, prodotta dal Gruppo Icaro per la Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace con il sostegno della Fondazione Perugia progetto “PerugiAssisi Cantiere di pace e sviluppo sostenibile”) e realizzata dal direttore di produzione, Francesco Cavalli, con cura editoriale di Serena Saporito, montaggio e sound design di Diego Zicchetti e assistenza tecnica di Francesco Fais, anche autore di alcuni contributi musicali.
Sono già online il trailer e i primi tre della collezione di 10 podcast che documentano altrettante storie emblematiche, ciascuna raccontata dai protagonisti, una decina di artigiani di pace, insieme a Myriam Barba e Nicolò Ermolli, due giovani costruttori di pace che li hanno incontrati in occasione della Marcia PerugiAssisi:
- Facciamoci sentire, con Alex Zanotelli – L’appello di chi ha dedicato la vita agli ultimi: la pace ci chiede di rompere il silenzio e diventare una forza politica e morale.
- Una rivoluzione di pensieri, con Monicah Malith – L’appello di una giovane donna, rifugiata del Sud Sudan: i giovani devono prendere l’iniziativa per migliorare sé stessi e cambiare questo mondo.
- Non nel mio nome, con Jean Fabre – Ho detto No! alle armi. Sono un obiettore di coscienza, cittadino del mondo, membro della famiglia umana. Voglio cambiare l’economia che uccide.
- Sono uscito da Gaza, con Yousef Amdouna – Sono vivo per miracolo. Mia mamma, molti miei amici, no. A Gaza i giovani continuano a fare cose meravigliose. Nonostante il genocidio in corso.
- Vogliamo essere pari, con Paola Palazzoli – La guerra porta disabilità a tutti i livelli, a cominciare da quella mentale, e ci toglie la salute. Le più colpite sono le donne e le bambine.
- Sbellichiamoci!, con Sara Ferrari – Ho messo i ragazzi al centro e ho aperto le porte della mia scuola per educare alla pace. Con Bergonzoni diciamo: “togliamoci la guerra dalla testa”.
- Studia e impara, con Tommaso Montanari – Per fare la rivoluzione della pace dobbiamo studiare ed essere credibili. Chi ha il monopolio della forza non può avere anche il monopolio della verità.
- La pace è tutto, con Francesco Tagliaferri – Sono il giovane Sindaco di Barbiana. Mi occupo della mia comunità. Alla scuola di don Milani ho capito che si può agire nel piccolo e nel grande.
- Un’artivista per la pace, con Francesca Boschiero – Canto e suono le cose in cui credo. Con l’arte e la musica si vincono l’indifferenza e la solitudine… e alla Marcia Perugiassisi è meraviglioso.
- Respingiamo e spingiamo, con Francesca Albanese – Ho denunciato il genocidio del popolo palestinese per conto dell’Onu. Ho pianto ma dopo 25 chilometri di cammino con tutti voi sono fiera e serena.












