Si è da poco conclusa la quarta edizione dell’Assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili (8 e 9 Aprile 2026). L’Assemblea 2026 si è caratterizzata per un appuntamento di alto profilo istituzionale, dedicato al rafforzamento del ruolo delle autonomie locali nella costruzione di un modello di sviluppo equo, resiliente e sostenibile.

Nel solco degli indirizzi dell’Agenda 2030, il programma ha posto al centro il principio guida “Obiettivi globali, azioni locali”, riaffermando la responsabilità e la capacità dei Comuni di tradurre le grandi sfide globali in politiche concrete, misurabili e orientate al bene comune.

Le due giornate di lavori hanno dato vita ad un percorso organico di riflessione e proposta, che ha integrato momenti assembleari, contributi istituzionali, approfondimenti tematici e testimonianze operative. In tale contesto, le esperienze dei territori hanno assunto un valore strategico: non solo esempi virtuosi, ma veri e propri modelli di innovazione amministrativa e sociale. Particolare rilievo è stato attribuito al confronto tra amministratori, esperti e stakeholder, nella consapevolezza che la sostenibilità richieda un approccio sistemico, fondato sulla cooperazione interistituzionale e sul coinvolgimento attivo delle comunità locali.

Si sono svolte sessioni dedicate alle buone pratiche, ai temi della finanza sostenibile, della transizione ecologica, dell’impatto generazionale e dell’innovazione tecnologica, delineando una visione integrata delle politiche pubbliche, capace di coniugare sviluppo, coesione e tutela ambientale.

Durante l’evento uno spazio è stato dedicato anche alla figura di San Francesco d’Assisi e ai suoi valori, più che mai attuali e centrali, nell’anno in cui ricorrono gli ottocento anni dalla sua morte. A suggellare il valore dell’impegno condiviso, si sono svolte le cerimonie di consegna delle Libellule e della Bandiera Sostenibile 2026,  quali riconoscimenti tangibili di un percorso che vede i Comuni protagonisti di un cambiamento concreto e misurabile.

Quando un Comune aderisce alla Rete viene consegnato al sindaco la “Libellula Rete dei Comuni Sostenibili”, che rappresenta l’impegno e la volontà concreta dell’amministrazione comunale di raggiungere gli obiettivi di Agenda 2030. La libellula è simbolo di trasformazione e cambiamento, come il processo di sviluppo sostenibile, di equilibrio uomo e natura.

Le Bandiere Sostenibili assegnate quest’anno sono state 92, rispetto alle 68 dello scorso anno. Si tratta di un riconoscimento che viene consegnato agli enti locali che nell’ultimo anno hanno effettuato il monitoraggio che ha portato alla redazione del Rapporto di sostenibilità.

L’edizione di quest’anno ha visto i giovani in un ruolo centrale,  grazie ad una modifica dello statuto e alla costituzione del Coordinamento nazionale dei giovani under 36 della Rete, che si va ad affiancare alla Valutazione d’Impatto Generazionale (Vig) nei Comuni, sulla quale si sono confrontati giovani amministratori da tutta Italia.

Durante l’Assemblea è stata presentata anche la piattaforma digitale della Rete dei Comuni Sostenibili per il Monitoraggio di indicatori connessi con l’Agenda 2030, denominata Arenula. La piattaforma Arenula gestisce l’inserimento, il tracciamento, la conservazione e l’elaborazione dei dati finalizzati al calcolo degli indicatori e alla realizzazione di Rapporti di Sostenibilità annuali per Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città Metropolitane di qualsiasi dimensione, ubicazione geografica e collocazione politica.

Per informazioni sulle modalità di adesione e sulle attività della Rete dei Comuni Sostenibili basta visitare il sito www.comunisostenibili.eu  o scrivere a segreteria@comunisostenibili.eu. “La Rete, ha sottolineato Valerio Lucciarini De Vincenzi, copresidente della Rete dei Comuni Sostenibili, esce da questi giorni di lavoro più forte, consapevole e in crescita, con un ruolo sempre più rilevante a livello nazionale ed europeo. Siamo diventati grandi. L’obiettivo è rafforzare il progetto, ampliarne l’impatto e proseguire nella strada verso un riconoscimento istituzionale sempre più deciso, sostenendo al tempo stesso gli enti che scelgono trasparenza e monitoraggio. Nei prossimi mesi, la Rete lavorerà per estendere le adesioni, sviluppare nuovi strumenti e progetti sulla sostenibilità e sul clima, e costruire partnership sempre più solide, anche a livello europeo. (…)

I temi che sono stati affrontati nell’assemblea di quest’anno disegnano la linea di azione dei prossimi mesi. Per citarne alcuni: cosa sarà dell’Agenda 2030 dopo il 2030? Obiettivi e priorità non mutano, ma la proiezione dovrà essere ancora più chiara, nell’ottica dell’impatto sulle future generazioni.

Dobbiamo parlarne, approfondire, dare spunti ai decisori,  farci sentire; della Valutazione di impatto generazionale faremo un punto qualificante della nostra attività, con un nuovo indicatore, corsi di formazione, valorizzazione di esperienze, senza dimenticare la nascita del Coordinamento dei giovani amministratori della Rete; sulle città a impatto climatico zero il nostro obiettivo è allargare, allargare, allargare: dopo l’esperienza di nove grandi città, il nostro impegno dovrà essere quello di coinvolgere anche le città medie e anche i piccoli comuni, perché ovunque è possibile agire, a prescindere dalla dimensione; la nuova piattaforma digitale Arenula ci fa fare un grande balzo, perché consente di applicare il nostro progetto potenzialmente a tutti gli enti locali italiani e la utilizzeremo anche per partecipare a bandi e a forme di finanziamento, per arricchirla ancora di più.

La crescita della Rete non è fine a sé stessa, ma serve ad aumentare opportunità e servizi per gli aderenti. I numeri parlano chiaro, con le adesioni e le attività in decisa crescita ogni anno. Al centro restano le amministratrici e gli amministratori locali, veri protagonisti di questo percorso condiviso e che ringrazio a nome di tutti noi per essere al nostro fianco in questo entusiasmante percorso”.

Qui l’elenco dei Comuni sostenibili e su come aderire alla Rete: https://www.comunisostenibili.eu/comuni-aderenti/.