Il 6 marzo 2026 ha segnato l’inizio di una campagna di arresti che ha scosso profondamente il panorama pro-palestinese in Tunisia. Sette attivisti, coraggiosi protagonisti della Global Sumud Flotilla (GSF), sono stati incarcerati con accuse che appaiono infondate, in un contesto di repressione politica e tentativi di soffocare le azioni di solidarietà verso il popolo palestinese.
I sette attivisti arrestati sono:
- Jawaher Channa
- Wael Nawar (membro del Comitato Direttivo Globale)
- Ghassan Henchiri
- Ghassan Boughediri
- Sana Msahli
- Dr. Mohamed Amine Ben Nour
- Nabil Chennoufi (membro del Comitato Direttivo Globale)
Questi attivisti hanno avuto un ruolo fondamentale nella missione della Global Sumud Flotilla partita dal porto di Sidi Bou Said, Tunisia, nel settembre 2025. La loro missione, protetta dal diritto internazionale, era semplice ma cruciale: consegnare aiuti umanitari alla popolazione assediata di Gaza e aprire un corridoio umanitario.
Wael Nawar, Nabil Chennoufi e Ghassan Henchiri hanno navigato a bordo della nave Mali Deir Yassine consapevoli dei rischi mortali rappresentati dalle forze di occupazione israeliane. Ricordiamo che nel 2010 dieci attivisti a bordo della Mavi Marmara furono uccisi in una missione simile. Nonostante ciò, la determinazione di questi attivisti non è mai venuta meno, nemmeno di fronte a campagne di disinformazione e diffamazione orchestrate da Israele, che li ha etichettati falsamente come terroristi per giustificare eventuali attacchi.
Le accuse contro i sette attivisti spaziano da riciclaggio di denaro a presunti schemi criminali internazionali, tutte prive di fondamento e parte di una strategia per delegittimare il loro impegno. La macchina propagandistica sionista ha diffuso immagini e articoli falsi per screditarli, ma la verità è che questi attivisti sono semplici portavoce della solidarietà internazionale e della giustizia.
La Global Sumud Flotilla rappresenta un atto di resistenza pacifica e internazionale contro l’ingiustizia dell’assedio di Gaza. Sostenere questi attivisti significa difendere il diritto internazionale, la solidarietà umanitaria e la libertà di espressione politica. La loro detenzione è un chiaro segnale di repressione che deve essere contrastato con fermezza.
Un Appello alla Libertà
Chiediamo con forza la liberazione immediata dei sette attivisti tunisini, eroi della solidarietà internazionale, ingiustamente incarcerati per aver difeso i diritti umani e la dignità del popolo palestinese. La loro lotta è la nostra lotta, e la loro libertà è un passo fondamentale verso un mondo più giusto e solidale.
Global Sumud Flotilla Editorial Team











