Va in questi giorni in scena al Teatro Sala Umberto di Roma un vero e proprio thriller sui rapporti familiari. “Improvvisamente l’estate scorsa” di Tennessee Williams. È un’attenta disamina di una famiglia disturbata e al di fuori del tempo, attraverso il linguaggio subliminale dell’inconscio – ricordi e traumi si sovrappongono attraverso simboli che rimandano al meccanismo dei sogni. I suoi personaggi, schiavi della paura, delle convenzioni e degli errori che in ogni epoca vengono compiuti sono insieme vittime e carnefici. Al centro della storia l’inquietante mistero della morte improvvisa del giovane Sebastian, spirito gentile e poeta. La disgrazia viene narrata da due donne che danno voce alla vicenda dalle loro diverse angolazioni: una è la madre di Sebastian, l’altra è la cugina, con cui il giovane aveva trascorso l’ultima estate della sua vita. Uno psichiatra ha il compito di scoprire la verità. La madre di Sebastian nel tentativo di difendere la reputazione della famiglia, usa qualsiasi mezzo per far tacere la nipote, unica testimone della morte di suo figlio. Spinti da interessi personali più che da un reale desiderio di giustizia, si aggiungono altri parenti a complicare ulteriormente la vicenda.
Dalla biografia dell’autore si estrae l’originalità e la profondità di “Improvvisamente l’estate scorsa”: Tennessee Williams fu schernito dal padre per la sua sensibilità e per le sue relazioni con diversi uomini. Si laureò nel 1938 all’University of Iova e nello stesso anno la sorella autistica fu internata in un ospedale psichiatrico. Tennessee Wiliams non perdonò mai sua madre per aver acconsentito nel 1943 a farla lobotomizzare, si sentì in colpa per non essere intervenuto in tempo e per un lungo periodo fu ossessionato dall’idea che la stessa sorte toccasse a lui. Fu perseguitato da frequenti attacchi di ansia. Tale sofferenza psicologica non poteva che essere tradotta nella costruzione di questa tragedia psicoanalitica, dove il bravo cast sa far risaltare le note vibranti dell’assurdo e del dolore. Le figure umane risaltano stilizzate da una penna incisiva e simbolica. Bravi gli attori, movimentata la scena che realizza sul palco un quadro familiare che fu una sfida senza sconti all’America puritana, una storia senza tempo e latitudine.
Teatro Sala Umberto, Via della Mercede 50, Roma
Dal 17 al 22 marzo 2026
“Improvvisamente l’estate scorsa” di Tennessee Williams. Traduzione di Monica Capuani
Opera presentata per gentile concessione della University of the South, Sewanee, Tennessee.
Con Elena Callegari, Ion Donà, Leda Kreider, Laura Marinoni, Edoardo Ribatto
Regia di Stefano Cordella
Produzione LAC Lugano Arte e Cultura
In coproduzione con Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano











