Nel contrasto alla violenza e alle discriminazioni di genere i Comuni stanno mettendo in campo iniziative e politiche. E’ quanto evidenzia un lavoro di ricerca dell’ANCI, partecipato e capillare, che ha coinvolto 566 amministrazioni comunali in tutto il Paese — dai grandi capoluoghi alle realtà più piccole — restituendo una fotografia ampia, concreta e rappresentativa dell’impegno territoriale su questo tema.

Il coinvolgimento è diffuso e bilanciato: 102 Comuni del Centro, 192 del Nord-Est, 177 del Nord-Ovest e 95 del Sud e delle Isole, confermando la rilevanza nazionale del tema. Significativa la partecipazione dei 61 Comuni capoluogo, di cui 8 città metropolitane, che rappresentano i territori dotati dei servizi più strutturati. Accanto a loro, i 505 Comuni non capoluogo dimostrano quanto la prevenzione e il contrasto alla violenza siano ormai una priorità anche nei contesti più piccoli, dove il rapporto diretto con le comunità rende l’azione pubblica particolarmente incisiva.

I dati della ricerca dell’ANCI restituiscono, per la prima volta, una visione nazionale aggiornata e comparabile dell’azione dei Comuni, facendo emergere che: i Comuni stanno potenziando la prevenzione culturale, soprattutto nelle scuole, con l’86,9% dei capoluoghi e il 50,5% dei non capoluogo che realizzano progetti educativi continuativi nelle scuole; gli eventi culturali dedicati alla parità di genere sono una pratica quasi universale nei capoluoghi (91,8%) e molto diffusa anche nei piccoli Comuni (67,3%); solo il 17,7% delle amministrazioni non ha attivato alcuna iniziativa culturale; l’investimento dei comuni su Centri Anti Violenza e Case Rifugio cresce in maniera esponenziale, con i capoluoghi che registrano livelli molto alti di servizi ( Centri Anti Violenza -CAV- nel 88,5%, Case rifugio nel 75,4%, misure per l’autonomia economica nel 68,9%); nei Comuni non capoluogo sono più diffusi gli sportelli di ascolto (27,1%) e le sedi CAV gestite in forma sovracomunale (31,1%); i Comuni hanno speso quasi 26 milioni nel 2022 destinata ai Centri antiviolenza e alle Case rifugio, 18 milioni di euro in più rispetto al 2017; il numero di donne sostenute dai CAV e ospitate dalle CR sono passate complessivamente da circa 9.400 a oltre 22.500 in soli 5 anni; cresce la governance locale della parità, attraverso deleghe politiche, consulte e tavoli; quasi due terzi dei Comuni dispongono di una delega alle Pari Opportunità; le Consulte o Commissioni Pari Opportunità sono presenti nel 67,2% dei capoluoghi e nel 27,1% dei non capoluogo; il Comitato Unico di Garanzia (CUG) è pienamente operativo nel 63,9% dei capoluoghi e nel 24,4% dei non capoluogo; la parità entra nell’organizzazione amministrativa, ma in modo disomogeneo; il Piano di Azioni Positive (PAP) è redatto regolarmente dal 72,1% dei capoluoghi e dal 44,8% dei non capoluogo; il 39,3% dei capoluoghi effettua un monitoraggio strutturato degli indicatori interni, mentre nei non capoluogo la quota scende al 19,4%; la rappresentanza di genere nelle commissioni di concorso è una regola formalizzata nel 67,2% dei capoluoghi e nel 59,8% dei non capoluogo; crescono le azioni su sport, linguaggi, arti performative, toponomastica e spazi pubblici; interventi su sicurezza urbana sono previsti nel 39,3% dei capoluoghi e nel 21% dei non capoluogo; azioni sull’imprenditoria femminile interessano il 37,7% dei capoluoghi e l’11,7% dei Comuni non capoluogo; il sostegno allo sport femminile è presente nel 41% dei Comuni capoluoghi e nel 15,8% dei Comuni non capoluogo.

Nel corso dell’indagine, i Comuni hanno inoltre inviato oltre 320 buone pratiche, che costituiscono un patrimonio prezioso di esperienze: iniziative educative nelle scuole, percorsi artistici e culturali, sportelli e punti di ascolto, progetti di empowerment personale ed economico, attività di formazione interna, campagne pubbliche, protocolli operativi, Centri antiviolenza e case rifugio, interventi simbolici nello spazio urbano, programmi dedicati al lavoro, all’abitare, alla salute o alla genitorialità. Questa pluralità, lontana dall’essere dispersiva, definisce invece l’ampiezza delle leve che un Comune può attivare quando assume la parità di genere come parte integrante delle proprie politiche.

Il materiale raccolto non è soltanto un catalogo di iniziative, ma una base preziosa per costruire linee guida nazionali, strumenti operativi e quadri di riferimento utili ai Comuni che intendono rafforzare le proprie politiche.

La mappatura delle buone pratiche racconta infatti un’Italia che, pur tra differenze territoriali e risorse spesso limitate, sta dando forma a una nuova cultura della parità di genere: un Paese in cui le amministrazioni sperimentano, innovano, collaborano e, in molti casi, anticipano strategie regionali e nazionali. Le oltre trecento esperienze raccolte mostrano un panorama ricco e articolato, che va oltre l’elenco delle iniziative e delinea la direzione di marcia intrapresa dai territori. Non esiste un modello unico: le risposte nascono dai bisogni locali e dalla capacità dei Comuni di costruire interventi specifici, spesso innovativi e sempre più integrati. Il quadro che emerge non è quello di azioni episodiche, ma di una trama coerente e in crescita, fatta di competenze, reti e protagonismo istituzionale.

L’ANCI sarà impegnata anche in una campagna di comunicazione “Contro la violenza sulla donna mai bandiera bianca“, promossa insieme al Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzata da ANCIcomunicare. Strumento principale della campagna è una bandiera da esporre in tutti i Comuni, presidio istituzionale per eccellenza, che rappresenta identità, presenza e impegno pubblico. La campagna durerà tutto l’anno, segno di un impegno costante e permanente dei Sindaci: entrerà tra i banchi di scuola e nelle piazze, sarà indossata dalle persone (tshirt, shopper, etc.) e affissa negli spazi comunali, si integrerà nel calendario degli eventi culturali, nell’anno delle celebrazioni per l’ottantesimo della Repubblica e del voto alle donne.

Qui il dossier dell’ANCI: https://www.ancicomunicare.it/wp-content/uploads/2025/12/Dossier-azioni-dei-comuni-contro-violenza-sulle-donna-2025.pdf.