Ieri a Tel Aviv a Habima Square, nonostante le restrizioni e gli allarmi le associazioni pacifiste e nonviolente hanno convocato una manifestazione per dire con chiarezza che la società civile isreaeliana è contraria alla guerra.
Alcune centinaia di persone hanno chiesto l’immediata fine della guerra contro l’Iran e denunciato l’aumento della violenza dei coloni in Cisgiordania.
Nello stesso momento, in un video sulla sua pagina Instagram, la cantante pacifista Noa, che si trova bloccata a Firenze e non può rientrare nel suo Paese, si è unita alle proteste e ha lanciato un appello per la pace e per la fine delle ostilità in tutta la regione.
“Dobbiamo lavorare per la pace e credere in essa. Arriverà, prima di quanto si possa pensare. Dobbiamo comprendere l’interconnessione di tutti gli esseri viventi. Dipendiamo gli uni dagli altri e dobbiamo ricordare chi siamo veramente: creature di puro amore. La soluzione verrà solo dal rispetto della responsabilità, dalla trasparenza, dal compromesso, dalla compassione, dal coraggio e dalla fiducia”.











