La nave Sea-Watch 5 dichiara lo stato di necessità: l’irresponsabile blocco imposto dall’Italia mette in pericolo i 57 sopravvissuti, che sono esausti, soffrono di mal di mare e hanno ustioni da carburante. Hanno bisogno di cure mediche immediate per prevenire infezioni e possibili casi di sepsi. A bordo c’è una donna incinta. La sordità delle autorità italiane ai loro bisogni è un’offesa ai diritti umani.

Data la grave emergenza medica dirigersi verso Trapani è l’unica opzione per rispettare il diritto fondamentale alla vita dei 57 sopravvissuti e prevenire un ulteriore aggravarsi della crisi sanitaria a bordo.