Il 25 marzo Nydia Velázquez, rappresentante di New York al Congresso degli Stati Uniti per il Partito Democratico, ha presentato una risoluzione che intende limitare i poteri di Donald Trump riguardo al possibile intervento armato a Cuba.

La risoluzione intende impedire al presidente degli Stati Uniti di autorizzare un’eventuale azione armata nei confronti di Cuba senza il parere del Congresso; intende in sintesi impedire a Donald Trump, che magari quel giorno si è alzato con il piede sbagliato, di intraprendere qualsiasi intervento militare nei confronti di Cuba senza un mandato espresso dai deputati statunitensi.

L’iniziativa è basata sull’articolo I della Costituzione, che conferisce al Congresso il potere esclusivo di dichiarare guerra. Velázquez ha denunciato che la politica estera di Trump è “fuori controllo”, avvertendo che le azioni bellicose mettono a rischio innumerevoli vite, sia statunitensi che straniere.

Questa misura legislativa nasce come risposta alle recenti azioni aggressive della Casa Bianca, che includono un blocco energetico contro la più grande isola delle Antille e dichiarazioni su una possibile presa di Cuba. Nydia Velázquez ha dichiarato che mentre il suo paese è già immerso in una guerra con l’Iran, il presidente ha messo gli occhi su un cambio di governo a Cuba.

“Il blocco militare di Trump, le sue minacce e la sua storia durante questo mandato dimostrano che il Congresso deve riaffermare la sua autorità costituzionale e fermare un’altra guerra disastrosa prima che sia troppo tardi”, ha aggiunto.

Velázquez ha sottolineato che, sebbene l’esecutivo abbia il dovere di adottare misure per difendere gli Stati Uniti da qualsiasi attacco, “il Congresso non ha dichiarato guerra a Cuba, né a nessuna persona o organizzazione all’interno di quel paese caraibico, né ha promulgato un’autorizzazione legale specifica per l’uso della forza militare all’interno di Cuba o contro di essa.”

L’iniziativa di Velázquez alla Camera dei Rappresentanti si aggiunge a una risoluzione dello stesso tipo presentata recentemente in Senato da Tim Kaine, Adam Schiff e Rubén Gallego. I senatori sostengono che il presidente Trump ha sistematicamente ignorato l’autorità del Congresso, citando precedenti attacchi contro Iran e Venezuela come pericolosi precedenti.

Il senatore Kaine ha criticato la posizione del presidente, affermando che utilizza l’esercito come “guardia di palazzo” per eseguire azioni nei Caraibi senza rendere conto al popolo statunitense o fornire spiegazioni chiare sui suoi obiettivi, riferisce Telesur.

Ovviamente tutto quello che possa permettere di scongiurare un intervento armato a Cuba è ben accetto, però non bisogna dimenticare che Joe Biden, democratico come Nydia Velázquez, ha fatto ben poco per Cuba. Non aver pensato o progettato interventi armati non lo assolve, dato che nessuna delle 243 misure aggiuntive al blocco economico, commerciale e finanziario di Donald Trump emesse durante la sua prima presidenza è stata cancellata dal democratico Biden. Viene da pensare che l’amore per Cuba di questi politici statunitensi sia solamente una mossa politica per mettere in difficoltà Donald Trump.

In ogni caso ben vengano queste risoluzioni, sempre che poi non rimangano carta straccia perché non approvate per mancanza di una maggioranza. Ora bisogna vedere come si comporteranno i repubblicani. Inoltre non è poi scontato che il Congresso non autorizzi un intervento armato a Cuba, magari anche con i voti dei democratici.

Fonte: https://www.telesurtv.net/

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info