Rafforzare organici, dare maggiori tutele e approvare con urgenza la riforma della disciplina della Polizia Locale. Anci avvia un tavolo permanente di confronto con i sindacati attraverso un incontro promosso dal proprio delegato alla Sicurezza urbana e alla Polizia Locale, nonché sindaco di Bari, Vito Leccese.

L’appuntamento ha visto la partecipazione dei rappresentanti nazionali di CGIL, CISL, UIL, ANVU (Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia) e SILPOL (Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale).

“Occorre individuare 500 milioni di euro da destinare alla sicurezza urbana. Non è una spesa per lo Stato ma un investimento strategico sulla sicurezza delle nostre città e comunità”, ha esordito Leccese, che poi ha affermato:

“Dal 2009 al 2024 gli organici della Polizia Locale si sono ridotti di oltre 11˙400 unità. Per far fronte a questa significativa contrazione di migliaia di operatori servono finanziamenti statali stabili a favore dei Comuni. Risulta pertanto indispensabile un rafforzamento straordinario degli organici, mediante assunzioni a tempo indeterminato che superino il ricorso ai contratti precari e prevedano deroghe ai limiti assunzionali degli Enti e ai limiti del salario accessorio.

È inoltre urgente garantire maggiori tutele e diritti alle donne e agli uomini della Polizia Locale. Gli operatori sono quotidianamente esposti a rischi e responsabilità assimilabili a quelli delle Forze di Polizia statali, pur in assenza di adeguate tutele previdenziali e assicurative. Si rende quindi necessario il riconoscimento di un semplice diritto: per le stesse attività devono corrispondere le stesse tutele.

Considerato che la legislatura è prossima alla sua conclusione, si rivolge un appello unitario al Governo e al Parlamento affinché si giunga finalmente, dopo quasi quarant’anni, alla riforma della Legge quadro n. 65 del 1986. È indispensabile una nuova legge sulla polizia locale che definisca in modo chiaro funzioni, competenze e tutele della Polizia Locale”.

L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso tra ANCI e organizzazioni sindacali a proseguire il confronto in modo stabile e costruttivo al fine di accompagnare il percorso di riforma e contribuire alla definizione di soluzioni concrete ed efficaci.