Oggi pioggia a gogò fino a metà mattina, poi uno squarcio di azzurro. È giovedì grasso e nel pomeriggio ci sarà la sfilata dei carri. La passeggiata è già chiusa e non c’è mercato. Ciononostante, un gruppetto di Donne in Nero pervicacemente ha tenuto il suo presidio nel quale spicca un monito: non smettete di parlare di Palestina. È importante.
Ieri sera abbiamo visto Disunited Nations con il collegamento con Francesca Albanese e Cecilia Strada. 122 sale collegate in contemporanea.
Lo scenario mondiale si è aperto su altre vicende, alcune futili, altre drammatiche, altre scandalose, i focolai di guerra sono tanti e tutti degni di attenzione e solidarietà, ma la tragedia palestinese è stigma, sintesi e simbolo dell’oppressione di un potere guasto e perverso, il potere coloniale di apartheid su un popolo. Restiamo vigili, anche nell’interesse comune, compreso il nostro. Perché, come ha detto Pep Guardiola, Gaza è il laboratorio del nostro futuro. Attiviamoci per impedirlo.










