Il 6 febbraio 2026 sul palco dello storico Teatro Verdi di Cassolnovo, in provincia di Pavia, si sono alternati due giganti dell’attivismo italiano come l’economista “psichedelico” Andrea Fumagalli e lo “psichedelico” agitatore delle coscienze dormienti Andrea De Lotto. La serata si è arricchita con la partecipazione di Grazia Fecchio, costante presenza e voce per una Palestina Libera e di Marco Gusmeroli, medico volontario e presentatore eccelso di slides storiche.
Uno scintillante Piero Carcano ha organizzato e presentato di fronte ad un pubblico numeroso la serata che si mostrava interessante e di grande attualità già nel titolo: “Gaza, la Smemoria dell’Olocausto”.

Andrea Fumagalli ci ha fatto comprendere con la sua riconosciuta e insostituibile semplicità gli interessi economici che girano intorno alla distruzione e ai morti di Gaza, rimettendo al centro la faccia violenta e sempre interessata del capitalismo. Il suo modo di spiegare è come sempre un valore aggiunto per chi lo ascolta, una sorta di rarissima semplificazione del racconto.
Andrea De Lotto ha affascinato tutti i presenti con l’incredibile racconto di quanto è riuscito dapprima a immaginare e successivamente a concretizzare nell’organizzare quella presenza quotidiana costituita da donne, uomini, cartelli e bandiere palestinesi che, tutti i giorni dal 16 giugno 2025, raccontano e denunciano, di fronte al Duomo di Milano, accompagnati da un silenzio rigido e totale il genocidio e le violenze prodotte dal governo Netanyahu con l’appoggio ed il supporto incondizionato degli Stati Uniti di Trump.

Grazia Fecchio ha regalato aneddoti e il proprio immenso cuore a tutta la platea presente, raccontando con semplicità e fermezza cosa accade in quell’ora di presenza costante nel cuore di Milano, dove oltre a qualche provocazione si vivono anche momenti opposti, come quando una mano amica ha voluto ringraziare i presenti portando tazze di tè caldo per combattere il freddo.
Marco Gusmeroli ha infine chiuso la serata regalando al pubblico una vera e propria lezione di fatti inediti o di cui si parla sempre troppo poco. legati alla costante erosione dei territori palestinesi attraverso l’uso della violenza. Il suo intervento è stato documentato e illustrato da numerose slides, che hanno aiutato i presenti a comprendere meglio quanto diceva.
In apertura di un convegno unico e di livello altissimo come quello voluto dall’ANPI di Cassolnovo, Sezione Zeggio, Giannini, Profili è stato proiettato un “corto” da me prodotto, che ha mostrato in particolare il feroce pensiero di alcuni coloni protagonisti delle continue aggressioni e dei violenti espropri ai palestinesi della Cisgiordania.
Due citazioni finali. La prima per ringraziare la Tiz che ha costruito e dato vita ad una locandina che già da sola ha espresso quanto il convegno aveva in animo di dare attraverso i suoi relatori.

La seconda per ringraziare in primis Fabio oramai sempre più acclamato ed insostituibile “cuoco di Corte” che come i manifestanti di fronte al Duomo ha sfidato il freddo serale di Cassolnovo per regalare ai commensali una cena strepitosa e sontuosa fatta dei migliori piatti popolari annaffiati da buon vino. A pari merito un grande grazie anche a tutta la qualificatissima “manovalanza” composta da donne ed uomini volontari, che hanno lavorato tra i tavoli imbanditi facendo la spola tra la cucina e i piatti dei presenti nei locali dell’ANPI di Cassolnovo.
Foto di Joseph Fremder











