Ogni amministrazione pubblica non può prescindere dalla disponibilità di informazioni statistiche accurate per la programmazione e la valutazione delle proprie scelte. I dati sono una risorsa di assoluto rilievo per il governo del territorio, per la conoscenza, la pianificazione e la valutazione delle politiche pubbliche locali e delle scelte relative alla gestione dei servizi locali. Tuttavia, una gestione effettiva della funzione di statistica è di fatto assente in troppe realtà comunali, facendo venir meno l’approccio del tipo “conoscere per deliberare” di einaudiana memoria.
Tutte le decisioni hanno dei costi, diretti ed indiretti, sia economici che sociali e, quindi, devono essere sostenute, “giustificate”, per quanto possibile, da dati oggettivi che coloro che sono chiamati a decidere debbono conoscere e i cittadini valutare. Alla statistica è assegnato insomma il compito di fornire informazioni a sostegno dell’attività di programmazione, dei processi gestionali e del controllo dei risultati dell’amministrazione, al fine di indirizzare gli interventi pubblici e darne conto ai cittadini. Al “vecchio” ruolo istituzionale che concepisce gli uffici comunali di statistica come snodi essenziali distribuiti sul territorio, con funzione di contribuire alla sola produzione statistica ufficiale, si affianca ora quello di consentire ai Comuni di interpretare in modo approfondito e coerente i bisogni e le dinamiche delle loro comunità, supportando processi decisionali più consapevoli, efficaci e trasparenti.
E’ pur vero che i moltissimi piccoli e piccolissimi Comuni, che spesso fanno fatica ad assicurare anche i servizi essenziali, risultano privi delle risorse per una gestione seppur minima della funzione statistica. Anche se una possibile soluzione volta a rafforzare il presidio, la gestione e la funzionalità dei servizi in materia di statistica può essere individuata nella gestione associata attraverso le Unioni di Comuni. Ed è proprio all’esperienza delle Unioni di Comuni che fa riferimento un recente interessante documento, disponibile online, realizzato nell’ambito della collaborazione tra il Progetto ITALIAE del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (DARA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’ISTAT, che offre ai Comuni una guida pratica per favorire la condivisione delle competenze, migliorare i servizi e governare i territori.
Il Vademecum è stato sviluppato all’interno di un più ampio protocollo d’intesa siglato nel 2024 tra le due istituzioni e rappresenta un importante supporto operativo per le amministrazioni locali. una possibile soluzione volta a rafforzare il presidio, la gestione e la funzionalità dei servizi in materia di statistica può essere individuata nella gestione associata attraverso le Unioni di Comuni. La gestione associata offre invece numerosi benefici. Permette di rafforzare la capacità amministrativa mettendo a sistema risorse umane e competenze, migliorando così l’efficacia e la sostenibilità dell’azione pubblica. Favorisce la specializzazione e la qualità del servizio e rende possibile la presenza di figure professionali dedicate in grado di interagire stabilmente con il Sistema Statistico Nazionale (Sistan). Un ufficio di statistica associato può inoltre sostenere la governance strategica su area vasta, integrandosi con il controllo di gestione e la pianificazione territoriale per orientare politiche e investimenti.
La collaborazione tra Comuni consente anche una maggiore efficienza operativa, grazie al coordinamento nella gestione di censimenti e indagini Istat e alla standardizzazione dei processi di raccolta e analisi dei dati. Infine, la gestione in forma associata può comportare vantaggi economici, poiché le Unioni di Comuni che adottano questo modello possono accedere a finanziamenti dedicati del Ministero dell’Interno. Il documento si ricollega a esperienze concrete di realtà che hanno già sperimentato con successo la gestione associata come l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, l’Unione dei Comuni della Garfagnana, l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea e l’Unione Reno Galliera, esempi utili e replicabili per le amministrazioni interessate.
“Il Vademecum è un tassello fondamentale del lavoro che il Progetto ITALIAE porta avanti per promuovere modelli di gestione associata e rafforzare la capacità amministrativa dei territori, ha sottolineato il Responsabile del Progetto ITALIAE Giovanni Vetritto. La funzione statistica è una leva decisiva per una governance locale basata sui dati e sulla conoscenza: significa rendere le amministrazioni più consapevoli, trasparenti ed efficaci nel rispondere ai bisogni delle comunità.” Michele Camisasca, Direttore Generale dell’ISTAT ha aggiunto: “Il Vademecum offre indicazioni pratiche per la gestione della funzione statistica in forma associata e rappresenta un’opportunità strategica per i Comuni italiani, in particolare per quelli di minori dimensioni. In un’epoca di rapidi cambiamenti, dati affidabili e tempestivi sono fondamentali per orientare le decisioni pubbliche. L’Istat conferma il suo impegno a supportare gli enti locali affinché la funzione statistica diventi un motore di innovazione e di governo consapevole”.
Qui il Vademecum










