Di anno in anno tutto va bene e nel cuore dell’Europa e dell’Oriente si gioca il futuro del mondo, confezionato dagli Stati Uniti con le frontiere aperte alla guerra e chiuse negli atti di pace da equilibrare e de-formare nel riso e nel pianto.

Di anno in anno tutto va bene e il capo dello Stato, che tiene la Carta, crede nella coesione sociale e mattarella le vie e le viuzze del terrorismo e ignora i migranti… e La Russa-ta liberticida che spalanca le autostrade del futuro senza dimenticare il passato repubblichino.

Di anno in anno tutto va bene nella vecchia e nuova potestà dittatoriale, che tiene i suoi pro-fili fallocratici dall’unità d’Italia alla dis-unità antifascista, rafforzata dalle parole ri-pugnanti di questo governo che va snidato prima che sia… ancora una volta troppo tardi.

Di anno in anno tutto va bene e la democrazia si lascia svolazzare e adagiare nella pancia molle del sistema e la befana Trump-iana scende di notte e getta DrONI a piccini e adulti sulla terra che trema e subisce il gretto rigore del Grande Paese… senza diritti.