Nella giornata della memoria passano gli anni / e il suicidio dei popoli viene s-candito / come un orologio svizzero / tra muri di contenimento crollati /e ri-edificati da un dio padrone assoluto / che crede nelle stelle… accese e spente / da convogliare nell’emisfero americano.

Nella giornata della memoria passano gli anni / e la giovane vita viene gettata nei miracoli / del paese più grande del mondo / dove solo i ricchi vanno in paradiso / con la licenza di uccidere tele-camerata / e giustificata da riser-visti e rivisti / feroci custodi di pace sicura e duratura.

Nella giornata della memoria passano gli anni / e il Minosse israeliano occupa le terre / dal fiume al mare dove la speranza dei palestinesi / muore e fa vivere i coloni nelle case trincerate / dove nessuno medita che questo è stato / dove si consumano cibi caldi /e si tiene la rotta contro il resto del mondo.

Nella giornata della memoria passano gli anni / e le sorgenti promesse liquide e gassose / spengono questi tempi di fuoco / e li immergono nelle vene dei neri e dei bianchi / contrassegnati, malmenati o uccisi / con violenza nuda e cruda da abbattere / per evitare una guerra… s-considerata civile.