Mentre continuano le uccisioni da parte di soldati e cecchini a Gaza e in Cisgiordania, stamattina, una signora di 63 anni, Zainab Musbih, è stata trovata morta, per il freddo, nella sua tenda circondata dall’acqua piovana.
Stanno continuando le demolizioni al suolo di costruzioni già bombardate precedentemente. Israele prepara il terreno per la colonizzazione ebraica nella metà di Gaza che occupa ancora.
Intanto le statistiche del ministero della sanità informano che il numero totale conteggiato degli uccisi è di 71.657 corpi arrivati negli ospedali e 171.399 feriti. Vanno aggiunti i dispersi che vengono valutati in circa 9.500, dopo i ritrovamenti durante le ricerche sotto le macerie, avvenute durante il periodo della falsa tregua.
In Libano poi proseguono i bombardamenti israeliani, in violazione del cessate-il-fuoco.
Nel Rojava continuano gli attacchi delle milizie governative a Kobane e Hasaka. A seguito dei bombardamenti degli assedianti ci sono stati ieri due civili uccisi in villaggi limitrofi ad Hasaka. Paradossalmente, la stampa di Damasco accusa le forze curde Fds per l’uccisione della loro gente. Su Kobane sono state usati ieri 25 droni, alcuni del tipo kamikaze. L’artiglieria delle milizie governative ha bombardato la periferia. La situazione umanitaria della popolazione è al collasso.
Urgono aiuti umanitari: [Appello] Urgenti aiuti umanitari per il Rojava










