Finalmente Multimage pubblicherà in italiano un libro sui nativi americani che ci comunica la saggezza degli insegnamenti sacri e l’amore per tutto il creato, necessari per una vita di armonia e felicità, basata sullo Spirito Vitale.

Sherri Mitchell * è un avvocata, attivista e autrice indigena. Il suo nome è Weh’nα Hα’mu’ Kwasset (Portatrice di Luce), nativa Wabanaki della nazione Penobscot, un territorio nel Maine canadese. È la fondatrice della Land Peace Foundation, un’organizzazione dedicata alla conservazione dei diritti dei nativi e la protezione del loro stile di vita.

Nel suo libro Sacred Instructions – La saggezza indigena, per una trasformazione fondata sullo Spirito vitale ci racconta gli insegnamenti degli antichi e le loro profezie per il futuro.

Le istruzioni sacre, narrate da Sherri basandosi sulla sua esperienza personale, insegnano gli stili di vita e le tradizioni che la sua tribù è riuscita a tramandare.

Questi insegnamenti non sono solo narrazioni, gli anziani continuano a vivere nelle storie che si tramandano; quello che avevano pensato, sognato, avviene in quello che era per loro il futuro e i giovani di oggi sono nati nelle storie che li hanno immaginati 7 generazioni addietro. Le narrazioni hanno insegnato a Sherri, e lei insegna a noi, che siamo tutti fatti degli stessi elementi che compongono l’intero mondo, della stessa materia delle stelle: Siamo parti dello stesso universo, una serie di note individuali di una stessa canzone… Quando un individuo nasce, il cordone ombelicale viene separato dal corpo della madre e la persona è ora collegata alla Terra stessa, che dona nutrimento e vita. Non siamo separati.

Il popolo nativo porta in sé le terribili ferite inflitte dai conquistatori che stanno ancora traumatizzando profondamente le persone che le hanno subite, anche dopo secoli, e sentono forte la necessità di sanare questi conflitti, di tornare a un equilibrio, di decolonizzarsi.

La colonizzazione ha creato livelli di separazione nell’unità precedentemente percepita, ha influenzato gli elementi basilari della vita: acqua, aria, cibo; il linguaggio, i rituali e le cerimonie e ha trasformato l’economia e l’ecologia.

Il patriarcato paternalistico imposto dai conquistatori ha privato le persone della loro indipendenza, instaurando una relazione dominante-sottomesso, stravolgendo la vita, i ruoli e il mondo intero dei nativi che infine sono stati posti al gradino più basso della gerarchia sociale.

L’omogeneità è una delle cose imposte dalla colonizzazione: ignorare che ognuno è diverso e unico, ha la propria abilità e il proprio talento. E proprio come le monocolture impoveriscono il suolo, negare le differenze culturali impoverisce la società.

C’è una grande differenza tra i valori culturali associati alla società euro-americana e i valori che sono propri dei popoli indigeni, e Sherri lo riassume in questo schema:

Valori dei nativi americani        Valori euro-americani

comunità                                                   individualismo

anziani                                                      giovani

cooperazione                                           competizione

pazienza                                                  aggressività

ascolta                                                    parla

armonia                                                 conquista

umiltà                                                    arroganza

condivisione                                        risparmio

inclusività                                           esclusività

totalità                                                frammentazione

collaborare                                         vincere

Il patriarcato ha inoltre rimosso la presenza delle donne in ogni contesto, anche con la violenza, distorcendo le tradizioni storiche della cultura nativa, trasformando le figure mitologiche femminili in maschili: per esempio il Creatore è di sesso femminile; tale rimozione era fortemente in contrasto con il loro modo di vivere ed era inspiegabile.

Anche il ruolo degli uomini era totalmente differente: secondo le antiche tradizioni, i guerrieri indiani avevano uno specifico codice di condotta basato su rispetto, onore, protezione e servizio. Essere sia aiuto che riparo per la comunità. Nessuna delle parole indiane che definiscono il guerriero ha a che fare con la lotta o la violenza. Il guerriero, per noi, è colui che si sacrifica per il bene degli altri. Il suo compito è di prendersi cura degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell’umanità! (Sitting Bull).

Il patriarcato ha tolto questo ruolo di protezione della vita agli uomini lasciando loro solo la protezione dei beni materiali, valutati più che la vita stessa. La conseguenza è stata devastante: Il patriarcato è fallito perché la sua realizzazione non può evitare il disastro: cambiamenti climatici, razzismo, guerre senza fine, eccetera. 

Gli insegnamenti sacri ci invitano a immaginare un futuro diverso, fatto da persone libere dalla paura e dalla schiavitù della catena di dipendenze imposte da questo sistema capitalistico, che protegge pochi a scapito di molti e che nel farlo ignora la distruzione ecologica che ha messo in moto.

La regola è 80-10-10: 10% di energia per guardare cosa occorre cambiare, 10% per difenderci dal male creato in precedenza e 80% per creare una realtà che offra compassione, sicurezza, giustizia e sostenibilità per la vita, per vivere in armonia con tutti gli esseri viventi onorando e rispettando la Terra: tutto quello che vive su di essa ha lo stesso diritto di vivere e prosperare degli umani.

Il libro di Sherri Mitchel si conclude con le profezie, simili nelle diverse popolazioni native delle Americhe e prevedono un mondo in cui  …le acque saranno contaminate e tutte le piante e gli animali che facevano affidamento su quelle acque si ammaleranno e inizieranno a morire. Le foreste e le praterie scompariranno e l’aria diventerà così pesante da perdere il potere della vita. Il modo di pensare che è stato portato alla nazione rossa, nera e gialla dalla nazione bianca porterà un grande pericolo all’intera Terra e minaccerà la continuazione di tutta la vita…

Ma è possibile invertire questa distruzione: le profezie erano rivolte alla settima generazione a venire e il tempo della profezia è ora, siamo noi quelli chiamati al cambiamento, è una chiamata a raccolta: …una nuova tribù di persone verrà sulla terra di molti colori, classi e credi, che con le loro azioni e volontà renderanno la terra di nuovo verde. Saranno conosciuti come i Guerrieri dell’Arcobaleno […] verrà un tempo in cui coloro che hanno mantenuto i modi della Terra insegneranno ai nuovi arrivati come riallineare le loro vite con la Madre Terra per proteggere l’umanità dalla distruzione. Coloro che sono venuti per imparare condivideranno quegli insegnamenti con altri in tutto il mondo, e la Terra verrà riportata al suo stato naturale di salute e bellezza.

Responsabilità, equilibrio, armonia sono i temi principali della vita dei nativi e sono contenuti nei loro sacri insegnamenti. Questo libro è un invito a guardarsi dentro e riscoprire i valori culturali e  spirituali, lo Spirito vitale, necessari al cambiamento a cui siamo chiamati per unirci nella protezione della vita di tutto il nostro pianeta.

Aiuta la casa editrice Multimage contribuendo a traduzione e stampa, riceverai il libro a casa tua appena sarà pubblicato, il crowdfunding è su www.produzionidalbasso.com/project/sacred-instructions-la-saggezza-indigena-per-una-trasformazione-fondata-sullo-spirito-vitale-1/

per approfondire

https://sacredinstructions.life/

presentazione del libro da parte dell’autrice:

https://youtu.be/WJ0D4O4PA5M?si=gW9KkpBZdKlykcZb


* L’autrice ricopre il ruolo di amministratore fiduciario per l’American Indian Institute, membro del consiglio consultivo per il programma di tutela della terra indigena di Nia Tero e membro del consiglio del Post Carbon Institute. Sherri è stata anche membro del team di sviluppo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), Action for Climate Empowerment, fornendo istruzione, impegno, formazione e sviluppo della forza lavoro per l’azione climatica negli Stati Uniti. Ha ricevuto numerosi premi per i diritti umani, tra cui il Mahoney Dunn International Human Rights and Humanitarian Award e l’University of Maine Alumni International Human Rights Award e il suo ritratto è presente nella stimata serie americana Who Tell the Truth Portrait. Sherri è anche l’organizzatore della cerimonia di guarigione globale, Healing the Wounds of Turtle Island, un incontro che ha riunito più di cinquantamila persone provenienti da sei continenti per concentrarsi sulla guarigione delle nostre relazioni reciproche e con il mondo naturale. Parla e insegna in tutto il mondo su questioni relative ai diritti degli indigeni, ai diritti della Terra e al cambiamento socio-spirituale trasformativo.