Anche quest’anno La Staffetta con “La Luce della Pace di Betlemme” è arrivata in Sardegna incontrando giubilo di sguardi e sorrisi.

“La storia” della Luce della Pace si perde nella notte dei tempi….

Nella Chiesa della Natività a Betlemme arde perennemente da moltissimi secoli una lampada alimentata dall’olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra.

A dicembre, ogni anno, da quella fiamma ne vengono accese altre e vengono diffuse su tutto il pianeta come simbolo di pace e fratellanza fra i popoli.

Tradizione vuole che, da un’iniziativa natalizia di beneficienza nominata “Luce nel buio”, presentata da una radio-televisione in Austria, a metà degli anni ’80 abbia preso vita l’ “Operazione Luce della Pace da Betlemme” in cui un bambino, poco prima di Natale, venne accompagnato dall’Austria a Betlemme per accendere una luce dalla lampada nella Grotta della Natività e, una volta fatto ritorno “La Luce della Pace” venne distribuita in tutto il territorio con la collaborazione delle Ferrovie Austriache. Dal 1986 gruppi scout viennesi decisero di collaborare alla Distribuzione della Luce della Pace coinvolgendo sempre più gruppi scout anche oltre l’Austria; e così dal 1996 La Luce della Pace incominciò ad essere distribuita per la prima volta in Italia, dal 1996 anche in Sardegna e oramai in tutto il mondo.1

Quest’anno è stata una bambina cristiana palestinese di 12 anni di Betlemme a scendere nella Grotta della Natività per attingere alla fiamma della lampada ad olio, e non un bambino o una bambina austriaca, come da tradizione fin dal 1986, a causa del conflitto in corso tra Israele e Hamas.

Una volta giunta in Austria, dal 16 novembre scorso la Luce della Pace di Betlemme ha iniziato ad essere distribuita come segno di speranza, fiducia e pace in particolare per tutte le persone che si trovano a vivere in una delle 59 guerre ora presenti nel mondo, come hanno condiviso i gruppi scout austriaci.

Domenica 17 dicembre mattina La Luce della Pace di Betlemme, custodita dalla delegazione di gruppi scout proveniente da Trieste, è arrivata al porto di Cagliari e alle ore 11, nella Stazione ferroviaria in piazza Matteotti, ha incontrato sguardi e sorrisi di tante bambine e bambini facenti di parte delle associazioni e gruppi scout locali e accorsi da diversi centri abitati vicini, di famiglie e persone convenute per l’occasione. In un clima di emozione festosa e anche di commozione, soprattutto nel momento in cui son stati accesi i piccoli lumi portati dalle bambine e dai bambini, nel grande cerchio di condivisione di tutte le persone presenti, si è dato voce al motto della staffetta di quest’anno: “Fare Pace rende felici”, con l’augurio che “La Luce di Pace di Betlemme” possa risplendere nella vita di tutte e tutti, e in particolare delle popolazioni che stanno ora soffrendo per la guerra e da dove proviene la prima fiammella di Pace, in Terra Santa, in cui ora tutte le Chiese cristiane hanno annullato qualsiasi Celebrazione della Natività.

Con l’augurio che La Luce della Pace sorga in tutta l’umanità, poco prima di mezzogiorno, la Staffetta ha ripreso il cammino alla volta delle successive tappe dove ha trovato altri gruppi scout e persone accorse ad attenderla tra cui a Decimomannu, ad Abbasanta, a Nuoro fino ad arrivare a Portotorres (ultima stazione della distribuzione in Italia).

“Fare Pace rende felici” e sia Festa di Pace nel cuore di tutti i popoli della Terra!

PressAbellu, Redazione Pressenza Sardigna; Gruppo Scout Agesci Quartu 1 “Kelly”, Gruppo Scout Agesci Decimomannu 1, Gruppo Scout Agesci Abbasanta 1

 

 

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