In occasione della commemorazione della battaglia di Balmafol l’ANPI di Bussoleno, Chianocco, Foresto, ha consegnato una targa alla mamma di Francesco, lo studente tutt’ora in carcere per i fatti del 18 febbraio

Hanno presenziato:
– Paola Meinardi, Presidentessa ANPI Bussoleno, Chianocco, Foresto
– Mauro Russo, Sindaco di Chianocco
– Danilo Bar, Sindaco di S. Giorio
– Bruna Consolini, Sindaca di Bussoleno
– Mario Regis, Vicesindaco di Bruzolo
– Mamme in Piazza per la Libertà di Dissenso

L’8 luglio del 1944 la battaglia di Balmafol, località sulle alture di Chianocco, fu vinta dai partigiani, male armati. Decisiva fu l’intuizione del figlio del Malgaro, che suggerì di far rotolare dei massi a valle. Questa operazione gettò scompiglio tra le camice nere, che uscirono allo scoperto esponendosi al fuoco nemico. I fascisti si ritirarono abbandonando armi e munizioni sul campo.

Durante la commemorazione è stata più volte richiamata la Costituzione. L’ANPI, oltre che essere sempre stato un presidio antifascista, ultimamente si sta sempre più rivelando un presidio della Costituzione Italiana. Sono sempre più frequenti i richiami da parte dell’Associazione al dettato costituzionale, sta via via diventando sempre più determinata la difesa dei principi in esso contenuti.

E’ stato ribadito l’impegno di tramandare i valori della Resistenza, valori di libertà e democrazia di cui l’ANPI è custode, ai giovani, perché “Camminare su questi sentieri, capire, rendesi conto che dei loro coetanei hanno fatto queste cose, è importante per capire oggi dove stare, che cosa pensare, cosa leggere, come ragionare, con chi confrontarsi” ha dichiarato la Consolini.

Richiami agli obbrobri della guerra, che porta alla disumanizzazione delle persone, sono arrivati dagli interventi di Russo e Bar “La guerra fa schifo” ha dichiarato il primo cittadino di Chianocco, “Noi abbiamo un compito importante: dire che tutto questo (gli orrori della guerra, n.d.r.) non deve diventare normalità” ha dichiarato il Sindaco di S. Giorio.

Regis ha sottolineato l’importanza dei racconti dei partigiani, richiamando implicitamente all’importanza di conservare quella memoria, “Essere qui oggi” ha dichiarato “è una nostra scelta, scelta da che parte stare”.

“Questi sono i principi a cui c’ispiriamo, sono i principi della nostra Costituzione” ha dichiarato Paola Meinardi, “Ogni anno cerchiamo di attualizzare il messaggio che i nostri partigiani ci hanno lasciato, lo facciamo anche attraverso la consegna di questo premio che ogni anno va a chi si è reso meritevole di lottare per quei valori costituzionali che sono fondanti, in cui noi crediamo e in cui affondiamo le radici”, ha dichiarato prima di consegnare il premio alla mamma di Francesco, lo studente in detenzione cautelare al Lorusso e Cotugno per le proteste studentesche del 18 febbraio per la morte di Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci e contro il PCTO (alternanza scuola-lavoro). Francesco è lo studente maggiormente colpito dai provvedimenti giudiziari, ma altri tre sono sottoposti agli arresti domiciliari, due con braccialetto elettronico, altri hanno l’obbligo di firma.

Consegnando il premio nelle mani della mamma di Francesco, la Meinardi ne ha spiegato le motivazioni: “A Francesco e a tutti gli studenti che stanno pagando il prezzo per non aver abbassato la testa e per aver lottato per una scuola dignitosa ed un futuro libero dallo sfruttamento”

La consegna del premio:

La commemorazione della battaglia di Balmafol: