lunedì 6 giugno 2022 ore 10.00

Palazzo Valentini, Aula Consiliare “Giorgio Fregosi”

(via IV Novembre 119/A, Roma)

L’Unione Buddhista Italiana vuole offrire un contributo di pensiero e di azione concreta nell’ambito delle politiche per la transizione ecologica, la rigenerazione degli ecosistemi e il contrasto ai cambiamenti climatici: nasce così l’evento, in partnership con Navdanya International, con l’attivista ed ecologista Dr Vandana Shiva, sul tema dell’ecologia profonda, che aspira a valorizzare quelle realtà che promuovono l’agroecologia come approccio alla protezione della biodiversità, e di creazione di comunità basate sulle relazioni ecologiche.

“Sono molto felice della partnership di Navdanya International con Unione Buddhista Italiana – afferma Dr Vandana Shiva –. Condividiamo l’impegno e l’azione per seminare semi di un altro futuro, fatto di riconoscimento di Diritti della Terra, di protezione della diversità biologica, di rigenerazione del suolo e di rigenerazione del pensiero. Ci accomuna infatti una visione eco-centrica, per un’ecologia profonda, che abbandona il concetto di separazione degli esseri umani dalla Natura e l’illusione della superiorità dell’uomo sulla Natura, origine del collasso ecologico e delle ingiustizie sociali. Con Unione Buddhista Italiana vogliamo intraprendere un cammino che racconti storie di vita, di trasformazione ecologica, di giustizia sociale costruite da quelle comunità che stanno già dimostrando che un’alternativa non è solo necessaria, ma è possibile”.

UBI ha avviato con Navdanya International un percorso in questa direzione, chiedendo alla sua Presidente di condividere la sua esperienza globale e locale di trasformazione ecologica. La conferenza vuole, inoltre, dare il via a una collaborazione tra più attori, fra cui Goodland, Sfruttazero, Un’Ape per Amica, volta a realizzare un percorso alternativo all’agricoltura industriale, optando per una bioagricoltura efficace non solo da un punto di vista ecologico ma anche da un punto di vista economico e sociale.

“Non si può pensare di affrontare la crisi climatica senza considerare che l’agricoltura industriale ammonta a quasi un terzo delle emissioni globali climalteranti. Per questo motivo abbiamo deciso di sostenere l’agricoltura rigenerativa a tutela della biodiversità e agire il pensiero dell’ecologia profonda. Con questo progetto non solo vogliamo sostenere l’agricoltura biologica, ma riteniamo necessario promuovere il lavoro dignitoso e far sì che tutte le fasce di popolazione, anche le più povere, possano avere accesso a prodotti di qualità, sani, equi e giusti”. Dichiara Filippo Scianna, Presidente dell’Unione Buddhista Italiana.

Durante l’incontro, a tutti i partecipanti verranno distribuiti i prodotti di alcuni biodistretti italiani che promuovono l’agroecologia e l’inclusione sociale, per avvicinare e far conoscere alle persone presenti i progetti, dando loro la possibilità di apprezzare il sapore di un lavoro dignitoso e di prodotti che aiutano la rigenerazione del suolo e la biodiversità.

I posti sono limitati: per registrarsi ecologia@buddhismo.it

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