Le sfide e le patologie planetarie (cambiamento climatico, distruzione della biosfera comune, povertà e distribuzione ineguale della ricchezza, orientamento al profitto, autoritarismo, diseguaglianza di genere, razzismo, ecc.) richiedono reti e soluzioni globali che, comunque, non devono essere applicate solo a livello mondiale, ma devono anche essere vissute a livello locale. Le voci dei cittadini del mondo per lo più non vengono ascoltate o non hanno influenza. C’è quindi un bisogno urgente di democratizzare la governance globale.

A partire dalla fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu), si è cercato di ampliarla per includere un parlamento. Nel corso dei decenni ci sono state alcune iniziative in questo senso, ad esempio, la dichiarazione “per un parlamento dei Popoli del Mondo” indirizzata ai parlamentari e ai delegati locali presenti a una tavola rotonda durante la conferenza «Dialoghi per la Terra» organizzata a Lione (in Francia) dalla Croce Verde Internazionale e dal Consiglio della Terra, dal 21 al 23 febbraio 2002. Più di recente ci sono stati altri tentativi con reti, iniziative e dimostrazioni concrete, per esempio la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (COP21 del 2015 a París) e la COP26 (del 2021 a Glasgow).

Ci sono inoltre iniziative per una riunione parlamentare a livello mondiale che non cercano un’affiliazione all’ONU (anche se si vedono possibilità di cooperazione), alcune delle quali hanno già dei programmi abbastanza concreti. Tra le varie, nominiamo: Global Challenges Foundation (Fondazione Sfide Globali), Great Transition Network (Rete della Grande Transizione), The World Assembly (Assemblea Mondiale).

Oltre a ciò, la Multiconvergenza delle Reti Globali (MRG) ha iniziato un processo di formazione di un Parlamento Mondiale dei Cittadini «che farebbe da complemento all’Onu con un’organizzazione dei Popoli Uniti».

Alain Caillé (Associazione internazionale del Convivialismo) ha presentato un programma molto ambizioso per un Parlamento dei Cittadini del Mondo con un modello bicamerale: un Consiglio della Saggezza e un’Assemblea di Cittadini Planetari. Il Consiglio, in quanto mente del parlamento, si compone di intellettuali pubblici nel senso più ampio, riconosciuti per la loro saggezza, esemplarità morale e servizio di leadership, e offre temi di discussione. L’Assemblea si compone di cittadini selezionati a sorte; delibera e prende decisioni su tutti i temi.

La MRG ha adottato e modificato la proposta di Alain Caillé. L’Assemblea deve dare un indirizzo al Parlamento; il Consiglio deve servire come organo di consultazione. «Quindi abbiamo mantenuto il disegno bicamerale del parlamento proposto da Alain, ma abbiamo modificato la sua portata. Continuiamo a vedere questo parlamento come un esperimento di democrazia radicale, che unisce elementi della democrazia rappresentativa e di quella partecipativa. Ma anziché introdurlo a larga scala, vogliamo provarne la praticabilità in un esperimento più modesto, all’interno delle reti e fra di esse. Il Consiglio attuale è composto da due persone provenienti da ciascuna rete, seguendo criteri di equità. Sono stati creati due gruppi di lavoro che riuniscono consiglieri e promotori. Finora questa struttura è risultata pratica».

Si tratta di un tentativo simile all’approccio del movimento popolare. Al posto di un processo centralizzato dall’alto verso il basso, si favorisce il pensiero e la sperimentazione dal basso verso l’alto. Lo scopo è il dialogo, la comunicazione e la comprensione reciproca. Con questo processo si sta anticipando l’obiettivo in scala minore. Si auspica che poi corrisponderà al concetto di consigli della cittadinanza, che vengono fondati in molti luoghi a livello regionale e nazionale e che seguono un approccio deliberativo dal basso verso l’alto. Si può imparare dalla loro esperienza e consolidare le associazioni di reti.

La MRG ha cercato e trovato altre iniziative con obiettivi simili; ora partecipa a una articolazione di articolazioni denominata ADELANTE, destinata alla cooperazione, al dialogo e al sostegno reciproco.

Nella riunione del 12 febbraio 2022 sarà presentata una breve relazione sulle idee e sulle iniziative preesistenti riguardo una riunione parlamentare a livello planetario, per capire come si incastrano o si incastrerebbero tra loro. Saranno identificate alcune opportunità, sfide e ostacoli.

Vornfeld, Oliver Johannes Manfred
oliver.vornfeld@uni-hamburg.de

Sono benvenute tutte le persone interessate a prendere parte a questa costruzione.


Sabato 12/02/2022

15:00 Roma / 11:00 Buenos Aires / 22:00 Manila / 14:00 Laiune

https://uri-org.zoom.us/j/87955369287?pwd=MVBobHlvdk1PS2c5cXdFSm9idFZvUT09

ID: 879 5536 9287 | Codice: 997686


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Traduzione dallo spagnolo di Mariasole Cailotto. Revisione di Thomas Schmid.