Una bella notizia per il Sud. Oggi, nella città della provincia cosentina , ha riaperto i battenti la “Biblioteca delle Generazioni Future”, uno spazio dedicato alla “bellezza della lettura e alla condivisione dei saperi”. L’importante presidio culturale ha richiesto, prima dell’inaugurazione di stamattina, oltre due anni di lavoro per la sua completa riorganizzazione. Un progetto portato a pieno compimento che può fare legittimamente inorgoglire il suo primo cittadino, così come leggiamo nella dichiarazioni di Marcello Manna, sindaco di Rende, raccolta dalla testata online Arinthanews: “Dai libri parte la costruzione di una comunità pluralista: le biblioteche debbono essere presidi di cultura da moltiplicare, agorà dove dialogare, riflettere, esercitare il diritto all’autodeterminarsi”.

L’offerta della biblioteca è stata arricchita di nuove 4 sezioni che constano di duemilaquattrocento volumi, i quali si aggiungono al patrimonio già esistente -composto da cinquemila classici della letteratura – destinato alla libera pubblica fruizione che potrà contare anche sulle vaste collane di storia e filosofia.

Insomma, questo sforzo rappresenta un passo concreto per l’affermazione del principio secondo cui solo attraverso la cultura si possono sviluppare processi di vera socializzazione dei saperi, dentro cui si possono realizzare gli obiettivi per formare la nuova cittadinanza universale e la piena coscienza nella tutela territoriale come bene comune. Non a caso uno dei punti di forza del presidio si basa su quello che è stato definito “attivismo giovanile”, cioè un target concepito specificamente per la sensibilizzazione sui temi ambientali. In questo senso è stata caratterizzata appositamente una sezione bibliografica che aiuterà i ragazzi- così come ha affermato l’Assessore alla Cultura, Marta Petrusewicz, nella dichiarazione alla testata online sopracitata – “ a riflettere e discutere sul tempo presente. Una prosecutio dei laboratori di cittadinanza attiva che da anni il comune tiene negli istituti cittadini di istruzione superiore e si inserisce nella sezione dei beni comuni”.

Vogliamo in ultimo sottolineare che proprio questa sezione sui beni comuni è stata dedicata a Carlo Cuccomarino, riconoscimento ad una personalità di straordinarie capacità intellettuali ed umane, con il quale abbiamo avuto l’onore e il piacere di avere collaborato in altre imprese di ricerca sociale ed avendo verificato di persona l’assoluta dedizione per la sua terra a sostegno dell’ambiente e della rimozione dell’emarginazione sociale. Non ci stupisce affatto quanto affermato da Lisa Sorrentino – assessora alle pari opportunità, ai diritti civili e ai beni comuni – allorquando dichiara: “È a Carlo che si deve riconoscere l’importante contributo dato alla nostra amministrazione e all’intera area urbana: se il percorso sui Beni Comuni è divenuto reale e concreto a Rende lo si deve principalmente al suo impegno, alla sua caparbietà al suo guardare oltre in una prospettiva che guarda alle generazioni future”

Concludiamo con le parole di Marta Petrusewicz, titolare della Cultura: “La Biblioteca delle Generazioni Future, attraverso la sottoscrizione del Patto per la Lettura da parte di biblioteche, librerie e altri spazi dell’area urbana dedicati ai libri, sarà dal Sistema Bibliotecario dell’Università della Calabria sino al polo bibliotecario comunale un unicum dove esercitare il libero pensiero ad ogni età, ad ogni latitudine”.