La nave di ricerca e soccorso di Medici senza Frontiere ha ottenuto l’autorizzazione. Tra le persone soccorse anche una donna incinta di 8 mesi e minori non accompagnati.

La ‘Geo Barents’, la nave di ricerca e soccorso di Medici senza Frontiere, ha ottenuto l’autorizzazione a sbarcare al porto di Augusta le 558 persone tratte in salvo in queste ultime ore nel Mediterraneo centrale. Lo conferma in un tweet l’Ong, aggiungendo che tra i naufraghi ci sono anche “una donna incinta di 8 mesi, minori non accompagnati di 12 anni e persone che hanno subito violenze sessuali e abusi terribili”.

Resta ancora in mare invece la nave dell’ong tedesca ‘Sea Watch 3’, che da diversi giorni accoglie 440 naufraghi a bordo. In un tweet i responsabili fanno sapere che “quattro persone sono state evacuate la notte scorsa: una giovane donna incinta, sua sorella minorenne, un uomo con problemi medici e suo figlio. È uno stillicidio. A bordo ancora 440 persone fra cui donne e bambini piccoli. Tutte e tutti hanno il diritto di sbarcare”.

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