A caratterizzare gli attivisti comunitari delle favelas di São Paolo è una leadership collettiva, dinamica e condivisa. A indicarlo lo studio ‘What Favelas Can Teach About Leadership: the Importance of Shared-purpose and Place-based Leadership’ (O que as Favelas Podem Ensinar sobre Liderança: a Importância da Liderança com Propósito Compartilhado e Local), condotto dai ricercatori della Escola de Administração de Empresas de São Paulo (Eaesp) della Fundação Getulio Vargas (Fgv).

Pubblicato negli Stati Uniti, il documento è stato realizzato a partire da una serie di interviste fatte negli ultimi due anni nella favela dei quartieri di Campo Limpo, Capão Redondo e Jardim Ângela, tutte zone situate nella parte meridionale della città più popolosa del Brasile. Il materiale raccolto è parte del volume ‘Reimagining Leadership on the Commons: Shifting the Paradigm for a More Ethical, Equitable, and Just World’ (Liderança Compartilhada: Mudando o Paradigma para um Mundo Mais Ético, Equitativo e Justo).

Secondo Renato Souza, uno dei principali autori dello studio, il ricercatore della Eaesp-Fgv, tra le principali caratteristiche comuni che sono state riscontrate nel processo di emersione della leadership nella favela ci sono quelle della “collettività” e della “razionalità”.

“Al contrario della visione più comune della leadership – afferma Souza – quello che ho potuto osservare nelle favela è che, in un luogo dove non ci sono capi e dove non esistono relazioni formali di autorità, la forma di costruzione di una dimensione dirigenziale passa per la capacità degli abitanti e dei leader comunitari di stabilire relazioni tra di loro”.

A differenza di quello che avviene di solito nelle organizzazioni private o pubbliche, inoltre, nella favela si riscontra un’alta mobilità tra i leader. Secondo il ricercatore, “guidare o essere guidati qui è un processo molto più dinamico di quello a cui ci siamo abituati nelle aziende, nelle situazioni formali, dove in genere c’è una persona che dice quello che c’è da fare e altri che seguono le sue indicazioni”.

Il terzo elemento che è stato individuato durante la stesura del profilo dei leader di comunità delle favelas è quello della condivisione dello scopo. Stando a quanto emerge nello studio, l’emersione di una figura di guida nel contesto della favela è una risposta alle necessità locali ed è associata a uno scopo condiviso fra tutti, di solito quello di risolvere i problemi della comunità.

Con il termine favela si intende in genere un’area costituita da alloggi informali che si estendono o a ridosso dei quartieri più centrali, spesso su aree collinose, o alla periferia delle grandi città brasiliane. Queste zone della città sono di solito caratterizzate da alti tassi di criminalità, disoccupazione ed esclusione sociale.

 

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