Samyukta Kisan Morcha (SKM, Fronte unitario di 40 organizzazioni di agricoltori), formato nel novembre 2020 per coordinare la resistenza nonviolenta contro le tre leggi agricole (Farm laws) del governo nazionalista indù del premier Narendra Modi, ha diramato il 25 settembre il seguente comunicato stampa.

SKM chiede uno sciopero generale (Bandh) in tutta l’India il 27 settembre, dalle 6 alle 16. L’iniziativa è in preparazione nell’Uttar Pradesh orientale. Varie associazioni e gruppi di avvocati sostengono la lotta.

La rabbia delle persone contro il malgoverno del governo sta aumentando.

Da 10 mesi la protesta degli agricoltori va avanti senza interruzioni e deve registrare oltre 700 martiri.

L’appello per il Bandh di tutta l’India il 27 settembre 2021 dalle 6 del mattino alle 4 del pomeriggio dovrebbe comprendere l’interruzione dei trasporti e la chiusura dei mercati. La gente è stanca del continuo aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, in particolare del gas da cucina e della benzina/diesel, che fornisce enormi profitti alle grandi aziende e alle multinazionali e grandi introiti al governo, introiti sperperati nei condoni alle grandi aziende, senza tener conto per le esigenze dei cittadini.

L’aumento del controllo da parte del grande business (corporations) sul modello colturale e sui prezzi nei mercati, ma anche sulla fornitura di cibo sta minacciando i contadini – i quali subiscono il controllo delle sementi e dei costosi input, così come di tutti coloro che comprano alimenti. Il controllo corporativo sull’industria, l’edilizia, il settore immobiliare, la salute, l’istruzione, i mercati al dettaglio sta privando vasti settori dei loro mezzi di sostentamento.

SKM sottolinea l’ampio sostegno che arriva da varie parti nell’Uttar Pradesh orientale. In diversi distretti è prevista un’adesione congiunta allo sciopero: i sindacati degli agricoltori, i sindacati, gli avvocati insieme a studenti e giovani si stanno unendo per far rispettare il bandh.

SKM fa appello a tutte le forze politiche che sostengono davvero le richieste dei contadini per l’abrogazione delle 3 leggi agricole pro-corporate e l’abrogazione della legge sull’elettricità 2021 e per il rispetto del diritto al prezzo minimo per tutti i prodotti agricoli, come sancito dalla formula Swaminathan: fatevi avanti, mettete in essere lo sciopero.

Non limitatevi a un sostegno silenzioso.

Dr. Ashish Mital, GS, AIKMS e Membro Sanyukt Kisan Morcha