Appuntamento alle 10.30 al Ponte degli Scalzi, per un flash mob con oltre 400 paia di scarpe da bambini, raccolte grazie alla generosità di numerosi genitori, disposte sugli scalini del Ponte (lasciando libero il passaggio pedonale) con l’interrogativo di quale futuro stiamo lasciando ai nostri figli. Nel frattempo, di fronte alla stazione di Venezia S. Lucia uno spazio sicuro per persone, famiglie, attivist* permette di esprimersi con interventi e letture al microfono. Questa installazione dà il via all’ultima giornata di mobilitazione di Extinction Rebellion in protesta al G20.

Nel corso della giornata, non manca un’azione a sorpresa che coinvolge l’acqua, elemento fondamentale dell’ecosistema di Venezia e simbolo dell’emergenza che stiamo vivendo.

Alle 16, tra piazza S. Marco e Rialto attivist* denunciano il sistema finanziario tossico facendo muovere simbolicamente i propri soldi da banche che investono nella distruzione del pianeta, con l’idea che il tempo è denaro, ma il tempo sta per finire. Molte di queste persone hanno aderito alla campagna di disinvestimento dal fossile e hanno chiuso il proprio conto, sottraendo i propri soldi al sistema finanziario fossile.

Questo, in continuità con le azioni dirette nonviolente realizzate da Extinction Rebellion questo sabato e nei giorni precedenti, in protesta al summit del G20: ieri mattina Animal Rebellion Italia ha realizzato un’azione performativa per puntare i riflettori sulle contraddizioni del sistema agro-alimentare. Nel pomeriggio, uno sversamento di litri di sangue finto sul Ponte di Calatrava, è servito a denunciare le morti causate dal collasso climatico, ecologico e sociale, di cui le grandi potenze del G20 sono responsabili e complici. In serata a campo S. Margherita è stata simulata un’assemblea di cittadini e cittadine, per ribadire la richiesta di XR di adottare meccanismi di democrazia partecipativa, in contrasto con un G20 a porte chiuse, dove pochi prendono decisioni che riguardano la vita di tutt*.

XR ha anche partecipato al presidio statico alle Zattere convocato da We Are The Tide, portando anche in questa occasione la nostra voce, il nostro supporto e le nostre richieste. Successivamente alla manifestazione statica, sono avvenuti scontri tra gruppi di manifestanti e le forze dell’ordine presso il ponte dell’Accademia. Sono stati lanciati fumogeni e ci sono state cariche. Quale che sia la narrazione che i media proveranno a farne, XR è e rimane un movimento nonviolento. Abbiamo partecipato alla manifestazione di ieri perché la crisi eco-climatica è una crisi sistemica e perché siamo tutt* nella stessa tempesta.

Chiediamo che le voci di chi protesta pacificamente siano ascoltate e non demonizzate e represse con il pretesto della violenza. Chiediamo che i media non si nascondano dietro ad uno scontro tra manifestanti e polizia e dicano TUTTA la verità, che non siano ignorate le migliaia di voci sofferenti in tutto il mondo, oppresse da un sistema economico predatorio causa della crisi in corso.

La Ribellione 2021 continua.