Bologna, 8 giugno 2021, alle ore 9 una delegazione della Rete Emergenza Climatica e Ambientale dell’Emilia-Romagna (RECA ER) consegnerà alla regione Emilia-Romagna il “Patto per il clima e per il lavoro”, il manifesto della transizione ecologica della Regione redatto da 76 associazioni e comitati, fra i quali anche il movimento XR. Il manifesto indica come priorità la tutela del clima e pone attenzione più che al PIL al BES come indice che misura il benessere equo e solidale, quindi che misura la qualità della vita per l’intera collettività.

Alle ore 15, presso via Stalingrado 27, alcun* ribelli si attiveranno per informare i cittadini in merito ai danni che provocherebbero le molte trivellazioni autorizzate dal Ministro Cingolani nella nostra regione, anche se il sì definitivo arriverà alla fine di settembre quando il PITESAI (Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee) si esprimerà in merito.

Alle ore 16,30 il Ministro in persona darà inizio ai lavori di trivellazione davanti alla sede della Regione Emilia Romagna, in Piazza Renzo Imbeni, aprendo le danze all’inaugurazione della Devastazione Ecologica.

L’obiettivo del Ministero presieduto da Cingolani è di ottenere “la collaborazione delle amministrazioni regionali” al fine di individuare “un quadro definito da sottoporre a Valutazione Ambientale Strategica delle aree ove è consentita l’attività ricerca ed estrazione di idrocarburi sul territorio”.

Per questo motivo i gruppi locali di XR dell’Emilia Romagna chiederanno al Consiglio Regionale, presieduto da Stefano Bonaccini, e riunito in assemblea, di opporsi a qualsiasi tipo di trivellazione, sul suolo della nostra regione in quanto l’amministrazione regionale è direttamente responsabile della salute de* cittadin* e della tutela dell’ambiente in cui vivono e non può nascondersi dietro scarichi di responsabilità.

L’Italia dovrebbe investire nell’energia rinnovabile invece sceglie di attivare le trivelle, ignorando completamente gli impegni sulla de-carbonizzazione assunti con l’Europa dal nostro Paese, insieme agli altri Stati Membri della Ue. Questa scelta porterà al notevole aumento della concentrazione di anidride carbonica e al grave rischio di danni al territorio e alla salute de* cittadin*.

Così come hanno già fatto Greenpeace, WWF e Legambiente, chiediamo una legge uguale a quelle approvate in Francia e in Danimarca che fissi un termine ultimo di validità delle concessioni in essere e che preveda un blocco di tutte le attività ad esse collegate oltre che un fermo delle autorizzazioni per nuove attività di ricerca degli idrocarburi.

Chiediamo la partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini e ribadiamo alla Regione Emilia Romagna la richiesta di una presa di posizione urgente contro queste concessioni.

Per info e contatti:

xrmediabo@protonmail.com, tel. 3472102119 – 3465738908

Extinction Rebellion Bologna (Facebook)