Lettera dell’Agorà degli Abitanti della Terra

17.11.2020 - Agorà degli Abitanti della Terra

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese, Francese

Lettera dell’Agorà degli Abitanti della Terra

In questi giorni l’Agorà degli Abitanti della Terra sta svolgendo una campagna a sostegno delle proposte da presentare all’Assemblea Generale dell’ONU del 3 e 4 Dicembre. Le adesioni dovranno pervenire entro il 22 Novembre. Pressenza appoggia e diffonde questa campagna pubblicando qui sotto la lettera dell’Agorà.

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Gentile Signora, Gentile Signore

Ci permettiamo di attirare la Sua attenzione e di sollecitare il Suo sostegno – una firma – all’iniziativa della nostra associazione internazionale di cittadini, l’Agorà degli Abitanti della Terra, a favore di una politica pubblica globale comune contro la pandemia di Covid-19., libera da brevetti e fuori mercato.

L’Assemblea generale dell’ONU ha appena convocato una sessione speciale sulla pandemia di Covid-19 per i prossimi 3 e 4 dicembre a livello di capi di Stato e di governo. Ci è voluto più di un anno di discussioni per superare l’opposizione di alcuni Stati, in particolare gli Stati Uniti dell’ex presidente Donald Trump.

Lo svolgimento di questa Sessione Speciale (la 37a nella storia dell’ONU) è di notevole importanza. È un’opportunità unica per definire e attuare azioni comuni a livello globale per combattere la pandemia al fine di garantire il diritto alla vita e alla salute di tutti gli abitanti della Terra. Come ha scritto il presidente dell’Assemblea generale dell’Onu nella sua lettera di convocazione: “Non dimentichiamo che nessuno di noi è al sicuro, finché non siamo tutti al sicuro”.

Questo è un momento storico. È in gioco il futuro delle Nazioni Unite e soprattutto la capacità delle nostre società di dare alla vita un valore universale, libero da ogni subordinazione alle “ragioni” di mercato, economiche e di potere. La salute, la vita, non è una questione di affari, profitti, potere nazionale, dominio o sopravvivenza del più forte.

Questa sessione speciale è molto importante anche perché rappresenta una grande opportunità per noi cittadini. Ci incoraggia a esprimere le nostre priorità e i nostri desideri, a fare pressione sui nostri leader eletti affinché le loro decisioni siano conformi ai principi costituzionali dei nostri Stati e alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e a quella dei diritti dei popoli.

Come Agorà degli Abitanti della Terra, siamo già intervenuti a settembre presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite in difesa di una politica sanitaria senza brevetti privati a scopo di lucro e gratuita (sotto la responsabilità finanziaria collettiva) (vedi https://www.pressenza.com/it/2020/09/lettera-aperta-su-covid-19-sanita-e-beni-pubblici-globali/).

Purtroppo, il 23 ottobre, a livello di OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), i paesi “ricchi” del Nord (Stati Uniti, Unione Europea, Norvegia, Svizzera, Regno Unito, Australia, Giappone…) hanno respinto la richiesta presentata dal Sud Africa e dall’India, sostenuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e da altri paesi del Sud, di sospendere temporaneamente l’applicazione delle norme sui brevetti nella lotta contro Covid-19. Questa sospensione era intesa a consentire alle popolazioni dei paesi poveri un accesso giusto ed efficace al trattamento del coronavirus.

Di seguito è riportata una sintesi delle proposte che intendiamo presentare al Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come contributo ai lavori dell’incontro del 3 e 4 dicembre.

1. Abbandonare il feticismo del denaro

La Sessione Speciale deve

a. Riaffermare che la salute delle persone, dei popoli e degli ecosistemi della Terra sono priorità e devono prevalere sugli interessi economici, utilitaristici, commerciali e industriali a breve termine. Pertanto,

b. Approvare l’abbandono, per il periodo 2021-2023, dell’applicazione delle norme relative ai brevetti sugli organismi viventi, in particolare su tutti gli strumenti di lotta contro la pandemia di Covid-19 (diagnostica, trattamento, vaccini) e

c. Decidere di istituire una Task Force globale, sotto l’egida dell’ONU, sulla revisione del regime giuridico-istituzionale della proprietà intellettuale nell’era antropocenica.

2. Applicare il principio fondamentale che la vita conta

A tal fine, è necessario modificare le priorità della finanza globale investendo nell’economia globale dei beni pubblici (salute, acqua, conoscenza/educazione) e riducendo drasticamente la spesa (quasi 2.000 miliardi di euro nel 2019) per l’economia di guerra (armamenti, competitività e dominio).

In questa prospettiva, la Sessione Speciale deve

a. Proporre la creazione di un Fondo finanziario pubblico cooperativo per la salute, come parte integrante di una Cassa di Depositi e Prestiti Mondiale per i Beni Pubblici Mondiali ;

b. Incaricare l’UNIDIR o una Commissione di esperti indipendenti di presentare una relazione di studio sulle riduzioni immediate della spesa militare e sulla riconversione della sua assegnazione allo sviluppo, alla produzione e alla distribuzione di beni e servizi pubblici nel settore sanitario e nei settori correlati dell’acqua, dell’agroalimentare e della conoscenza.

3. Rafforzare il funzionamento e il lavoro dell’ONU (e delle sue agenzie) a favore dello sviluppo entro il 2045 di una nuova architettura politico-istituzionale per l’Umanità.

A questo scopo,

a. Riconoscere l’Umanità come soggetto istituzionale e attore chiave nella politica globale della vita. L’apertura di una Casa comune mondiale della conoscenza, basata sulla messa in comune di conoscenze, esperienze, strumenti tecnici (caso del Costa Rica in materia di salute…) sarà un passo avanti concreto significativo,

b. Proporre l’urgente creazione di un Consiglio per la sicurezza dei beni e servizi pubblici globali, a partire dalla salute, dall’acqua e dalla conoscenza.

Se siete d’accordo con queste proposte a breve e lungo termine, il vostro personale sostegno darà maggior peso politico e umano al nostro approccio.

La firma deve essere inviata via e-mail aggiungendo una parola sul vostro status professionale (in m/f: studente, agricoltore, insegnante, ingegnere, impiegato, lavoratore, membro di associazioni, pensionato, …) e luogo e paese di residenza :

– all’indirizzo e-mail centrale internazionale dell’Agorà degli Abitanti della Terra l’Agorà: secretariat.audace@gmail.com (Paola Libanti, Riccardo Petrella) o, se preferite,

– a una delle persone menzionate in fondo alla presente lettera, per paese, membri del comitato internazionale dei promotori dell’Agorà.

Il vostro sostegno sarà incluso nella lista di firme che accompagnerà il documento presentato al Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il vostro sostegno è prezioso per noi. Vi ringraziamo in anticipo.

Naturalmente, siamo a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore informazione.

Per l’Agorà degli Abitanti della Terra,

i membri del Comitato Internazionale dei Promotori

Indirizzi di posta elettronica , in caso di scelta dell’invio decentralizzato nazionale

Argentina anibal faccendini anibalfaccendini@yahoo.com.ar,

Belgio Galand Pierre <pierre.galand6@orange.fr>, Alain Dangoisse <alain.dangoisse@gmail.com>, Alain Adriaens <aadriaens@gmx.com>,

Brasile Luiz Rena <coletivoagorabrasil@gmail.com>, Marcos PS Arruda <marcospsarruda@gmail.com>,

Bulgaria vladimir.mitev@abv.bg

Burkina Faso Fatoumata Ki-Zerbo kfatoumata@yahoo.com

Camerun Emmanuel Amadou <emmanuelwoudokoui1978@gmail.com>,

Canada/Quebec Pierre Jasmin, <jasmin.pierre@uqam.ca>, Jean-Yves Proulx, jyproulx@videotron.ca

Cile Luis Infanti de la Mora <linfanti@episcopado.cl>, Adriana Fernández <adrianafernandez.agoraoutreach@gmail.com>,

Colombia Carminda Mac Lorin <carminda.maclorin@katalizo.org>,

France Philippe véniel <venielphil8@gmail.com>, Jean-Pierre Wauquier <jpwh2o@gmail.com>, Cristina Bertelli star@lesperipheriques.org

Germania:Ina Darmstaedter ina.darmstaedter@web.dei

India Alain Dangoisse alain.dangoisse@gmail.com

Italia Francesco Comina <francesco.comina@gmail.com>, “Cipsi, Nicola Perrone” <ufficiostampa@cipsi.it>,.com>,, Alfio Foti <alfiofoti8@gmail.com>, Domenico Rizzuti <mimmo.rz@gmail.com>,

Libano Lilia Ghanem lilia.ghanem@yahoo.fr

Portogallo João Caraça jcaraca@gulbenkian.pt

Spagna Charles Ruiz-Unhogar <charles.ruiz@unhogar.com>

Svizzera Cristina Spinedi <spinedi.c@bluewin.ch>

Categorie: Comunicati Stampa, Internazionale, Questioni internazionali
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