Prendere il controllo della Bielorussia è fondamentale per l’Occidente bianco

22.08.2020 - David Andersson

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese, Spagnolo, Francese, Tedesco, Greco

Prendere il controllo della Bielorussia è fondamentale per l’Occidente bianco
Protesta contro Alexander Lukashenko a Minsk, capitale della Bielorussia, 16 agosto 2020. (Foto di Viktar Palstsiuk, CC BY – 4.0, Wikimedia Commons)

Non c’è mezzo di comunicazione odierno che non stia dando spazio alle proteste esplose in Bielorussia per contestare i risultati elettorali. Potremmo essere davanti a una nuova Ucraina? Forse no, ma in ogni caso siamo di fronte a un nuovo tentativo dell’Occidente bianco di avvicinarsi al confine con la Russia.

La settimana scorsa l’amministrazione Trump stava pianificando un trasferimento delle truppe statunitensi dalla Germania in Polonia. Solo un paio di giorni fa la Deutsche Welle aveva pubblicato un articolo dal titolo “Pompeo sottoscrive un accordo per trasferire le truppe statunitensi dalla Germania in Polonia”, in cui si affermava quanto segue: “Gli Stati Uniti hanno firmato un accordo con la Polonia per procedere al trasferimento delle truppe americane in Germania verso il paese dell’Europa orientale. L’accordo stabilisce che il nuovo quartier generale delle truppe V Corps degli US sarà in Polonia.”

Osservando la mappa, si comprende perché si nutra tanto interesse verso i risultati elettorali in Bielorussia. Prendere il controllo della nazione è fondamentale per l’Occidente bianco, che insiste sulla sua volontà di preservare la “democrazia” per ricavarne un vantaggio politico. I governi di estrema destra in Ungheria e in Polonia sono già sotto il suo controllo.

Ciò che preoccupa di più è l’assenza di un’opposizione politica negli Stati Uniti o in Europa, indipendentemente che si tratti di destra o sinistra, nei confronti dell’espansione della NATO verso il confine russo, situazione che indebolirebbe l’influenza di Mosca sul resto del mondo e garantirebbe una sorta di immunità all’Occidente bianco.

Come potremo mettere fine allo strapotere dell’Occidente bianco? Ecco alcuni passi che si potrebbero seguire per riuscirci:

  • Chiudere la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale;
  • Condonare il debito esterno di ogni paese;
  • Riformare il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;
  • Approvare il Trattato sulla Proibizione delle armi nucleari;
  • Richiamare le truppe dai territori occupati;
  • Usare delle tecnologie verdi per produrre l’80% dell’energia mondiale;
  • Chiudere i paradisi fiscali;
  • Implementare il reddito di base universale:
  • Implementare un salario massimo;
  • Annullare le sanzioni imposte da Stati Uniti ed Europa;
  • Chiudere la NATO.

Chi farà tutto ciò? I bianchi occidentali hanno bisogno di farlo, perché loro hanno creato il problema e sempre loro hanno il potere di aggiustare il tiro. Non possono continuare a rivolgersi ad altre culture e offrire “aiuti umanitari” per ovviare a quelle situazioni che hanno causato, molte delle quali non sono in grado di gestire a casa propria.

I cittadini dell’Occidente bianco devono assumersi le proprie responsabilità e il ruolo di guida per trasformare la propria cultura, il proprio sistema di valori, il proprio sistema economico. È arrivato il momento di alzarsi, guardarsi allo specchio e guardare cosa si è diventati: un mostro, un sistema incapace di garantire cibo, salute e un tetto sulla testa alla propria popolazione.

La situazione che stiamo affrontando in questo momento è paragonabile a quella di qualcuno che, a causa di qualche dissidio con il datore di lavoro, una volta uscito va al bar, si ubriaca, torna a casa e malmena la moglie. Tutto perché non ha trovato il coraggio di parlare con il suo capo. Per favore, parlate con il vostro capo.

 

Traduzione dall’inglese di Emanuele Tranchetti. Revisione: Silvia Nocera

Categorie: Europa, Opinioni, Politica
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