”Il vero giornalista entra nei palazzi del potere solo quando deve e sempre a testa alta. Rappresenta infatti la voglia di conoscenza critica della gente. Da quei palazzi quindi non accetterà mai ordini o facili verità. L’unico padrone di un giornalista infatti è il racconto veritiero e critico della realtà ed il suo unico e vero editore sono i lettori ed i telespettatori“

Silvestro Montanaro

Con grande dolore il 10 luglio 2020 ci ha lasciato inaspettatamente Silvestro Montanaro, documentarista, regista, scrittore, uno tra i più grandi giornalisti d’inchiesta italiani.

Sabato 11 luglio si sono svolti i funerali a Napoli.

Silvestro ci ha cercato nel 2009 e da allora ha sempre collaborato al nostro fianco. A lui dobbiamo alcune importanti testimonianze raccolte in Liberia sui retroscena dell’ascesa al potere del signore della guerra Charles Taylor, su come questa abbia potuto avere una corresponsabilità nell’assassinio del Presidente del Burkina Faso Thomas Sankara, documentata nella prima puntata di “Ombre africaneandata in onda il 15 luglio 2009 su RAITRE, all’interno del reportage internazionale “C’era una volta” da lui curato.

Il lavoro di Silvestro ha dato nuovo impulso alla lotta del Collettivo internazionale di giustizia impegnato da sempre nella ricerca della verità sull’assassinio di Sankara, confermando l’ipotesi di un complotto internazionale, con la partecipazione della Francia e della Libia ma ha messo anche in causa la CIA, nonché i liberiani e direttamente Blaise Compaoré stesso nell’assassinio.

Queste testimonianze sono state depositate nel dossier di giustizia presso il Giudice François Yaméogo, che segue il processo sull’assassinio di Thomas Sankara in Burkina Faso, e nel dossier delle domande di inchiesta parlamentare depositate all’Assemblea Nazionale di Francia .

Del suo ultimo e bellissimo film realizzato a RAItre per “C’era una volta” e quel giorno uccisero la felicità Silvestro ne ha fatto il suo “Manifesto” perché Thomas Sankara rappresentava per lui il più grande Presidente del pianeta, nei cui confronti aveva un debito e a cui doveva rendere omaggio, anche a costo che si trattasse del suo ultimo lavoro.

Questo film infatti gli costò le dimissioni dalla RAI. Il suo programma fu cancellato dal palinsesto e a niente sono valse le petizioni e le grandi proteste che si sono levate anche a livello internazionale

In risposta a questa grande ingiustizia, e grazie al lavoro volontario dell’amico Carlo Ghione, tutti i Reportages di Sivestro Montanaro possono essere visti gratuitamente sul sito :

https://carlinhoutopia.wixsite.com/carlinho-utopia .

Negli ultimi anni Silvestro ha viaggiato molto, chiamato da tutta Italia a partecipare ad incontri e dibattiti, portando il suo film per fare conoscere Thomas ai più giovani e svegliarne le coscienze.

Dedicava anche molte energie al suo blog https://raiawadunia.com/ e, inesauribile, stava inoltre scrivendo un libro su Sankara …

Silvestro ci mancherà tanto.

Che la terra ti sia lieve, caro amico e compagno. Grazie per tutto ciò che hai fatto e che ci hai lasciato. Riposa in pace.

Patrizia Donadello

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Silvestro Montanaro è nato il 26 marzo 1954 a Sora (Fr).

Ha iniziato la sua carriera giornalistica come corrispondente di Paese Sera e poi dell’Unità. In seguito ha lavorato per la Voce della Campania firmando delicatissime inchieste sui rapporti tra mafia, camorra, poteri politici ed economici. Dalle sue inchieste, tante delle prove che portarono all’assoluzione di Enzo Tortora Nel 1989 firma dossier sull’immigrazione clandestina e fa da addetto stampa alla prima associazione di immigrati.

Nello stesso anno entra a far parte del gruppo fondante della trasmissione televisiva Samarcanda. Lavora con Michele Santoro anche a Il Rosso e il Nero e Tempo Reale, diventandone co-autore nell’ultima fase.

Nel frattempo pubblica tre libri-inchiesta, di cui uno con Baldini e Castoldi adottato come libro di testo in numerose scuole, sul Mozambico e i suoi bambini nel dopoguerra. Successivamente pubblica Mister & Lady Poggiolini, racconto inchiesta sulla mala sanita ed un altro libro sul rinvio a giudizio per mafia di Giulio Andreotti.

Silvestro Montanaro cura il progetto Sciuscià, ne realizza alcuni episodi, e diventa poi l’autore di Drug Stories, programma di inchieste sul mondo della droga su scala internazionale.

Alla fine di questa esperienza, nel 1998, edita il primo speciale televisivo in Europa sul debito estero dei paesi del Sud del mondo e realizza documentari fra i quali “Col cuore coperto di neve”, girato in Brasile sui temi del lavoro e della prostituzione minorile e “E poi ho incontrato Madid” sull’ultima delle terribili “carestie”, e soprattutto sulle sue vere ragioni, che hanno afflitto il sud del Sudan.

Dal 1999 è autore del programma “C’era una volta” in onda su Rai Tre. Nel 2002 è il conduttore della trasmissione “Dagli Appennini alle Ande“, prima ed ultima esperienza di racconto popolare dei grandi temi della geopolitica.

I suoi documentari hanno girato il mondo e accompagnato numerose campagne di verità’ e di difesa dei diritti umani. Ed hanno ricevuto sia in Italia che in tutto il mondo i più’ prestigiosi riconoscimenti.

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