Tre anni senza Stefano Rodotà

22.06.2020 - Peppe Sini

Tre anni senza Stefano Rodotà
(Foto di Niccolò Caranti, it.wikipedia.org)

Il 23 giugno 2017 moriva Stefano Rodotà. Un maestro di sapienza e saggezza, d’impegno politico, di umanità.
Anche per noi, ultimi tra gli ultimi, è stato un punto di riferimento.
Ricordandone ancora una volta il magistero intellettuale, morale e civile, ricordiamo anche – con commozione e gratitudine – le occasioni in cui l’illustre giurista contribuì ad iniziative promosse dal nostro centro nonviolento: il suo autorevole sostegno resta un dono indimenticabile e una ragione in più per proseguire nell’impegno in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Anche nel ricordo di Stefano Rodotà continuiamo nell’impegno nonviolento per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera.
Anche nel ricordo di Stefano Rodotà continuiamo nell’impegno contro la guerra e tutte le uccisioni, contro il razzismo e tutte le persecuzioni, contro il maschilismo e tutte le oppressioni.

Continuiamo qui e adesso nell’impegno per far cessare la strage degli innocenti nel Mediterraneo ed annientare le mafie schiaviste dei trafficanti di esseri umani, semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani in fuga da fame e guerre, da devastazioni e dittature, il diritto di giungere in salvo nel nostro paese e nel nostro continente in modo legale e sicuro.
Continuiamo qui e adesso nell’impegno per abolire la schiavitù in Italia semplicemente riconoscendo a tutti gli esseri umani che in Italia si trovano tutti i diritti sociali, civili e politici, compreso il diritto di voto: la democrazia si regge sul principio “una persona, un voto”; un paese in cui un decimo degli effettivi abitanti è privato di fondamentali diritti non è più una democrazia.
Continuiamo qui e adesso nell’impegno per abrogare tutte le disposizioni razziste ed incostituzionali che scellerati e dementi governi razzisti hanno nel corso degli anni imposto nel nostro paese: si torni al rispetto della legalità costituzionale, si torni al rispetto del diritto internazionale, si torni al rispetto dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Continuiamo qui e adesso nell’impegno per formare tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine alla conoscenza e all’uso delle risorse della nonviolenza: poiché’ compito delle forze dell’ordine è proteggere la vita e i diritti di tutti gli esseri umani, la conoscenza della nonviolenza è la più importante risorsa di cui hanno bisogno.
Continuiamo qui e adesso nell’impegno per la pace, il disarmo e la smilitarizzazione.
Continuiamo qui e adesso nell’impegno per soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Continuiamo qui e adesso nell’impegno per la condivisione del bene e dei beni fra tutti gli esseri umani: siamo una sola umanità in un unico mondo vivente casa comune dell’umanità intera.
Salvare le vite è il primo dovere.
*
Una minima notizia su Stefano Rodotà
Stefano Rodotà è nato a Cosenza nel 1933 ed è deceduto a Roma nel 2017; giurista, docente all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (ha inoltre tenuto corsi e seminari nelle Università di Parigi, Francoforte, Strasburgo, Edimburgo, Barcellona, Lima, Caracas, Rio de Janeiro, Città del Messico, ed è stato Visiting fellow, presso l’All Souls College dell’Università di Oxford e Professor alla Stanford School of Law, California), direttore delle riviste “Politica del diritto” e “Rivista critica del diritto privato”, deputato al Parlamento dal 1979 al 1994, autorevole membro di prestigiosi comitati internazionali sulla bioetica e la società dell’informazione, dal 1997 al 2005 è stato presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali.
Tra le opere di Stefano Rodotà: Il problema della responsabilità civile, Giuffrè, Milano 1964; Il diritto privato nella società moderna, Il Mulino, Bologna 1971; Elaboratori elettronici e controllo sociale, Il Mulino, Bologna 1973; (a cura di), Il controllo sociale delle attività private, Il Mulino, Bologna 1977; Il terribile diritto. Studi sulla proprietà privata, Il Mulino, Bologna 1981; Repertorio di fine secolo, Laterza, Roma-Bari, 1992; (a cura di), Questioni di Bioetica, Laterza, Roma-Bari, 1993, 1997; Quale Stato, Sisifo, Roma 1994; Tecnologie e diritti, Il Mulino, Bologna 1995; Tecnopolitica. La democrazia e le nuove tecnologie della comunicazione, Laterza, Roma-Bari, 1997; Libertà e diritti in Italia, Donzelli, Roma 1997. Alle origini della Costituzione, Il Mulino, Bologna, Il Mulino, 1998; Intervista su privacy e libertà, Laterza, Roma-Bari 2005; La vita e le regole, Feltrinelli, Milano 2006, 2009; Ideologie e tecniche della riforma del diritto civile, Editoriale scientifica, Napoli 2007; Dal soggetto alla persona, Editoriale scientifica, Napoli 2007; Perché’ laico, Laterza, Roma-Bari 2009; Elogio del moralismo, Laterza, Roma-Bari 2011; Il diritto di avere diritti, Laterza, Roma-Bari 2012; La rivoluzione della dignità, La scuola di Pitagora, 2013; Il mondo nella rete. Quali i diritti, quali i vincoli, Laterza, Roma-Bari 2014; Diritto d’amore, Laterza, Roma-Bari 2014; Solidarietà. Un’utopia necessaria, Laterza, Roma-Bari 2014; Democrazia e Costituzione, Castelvecchi, Roma 2016; Diritto e giustizia. Interroghiamo la Costituzione, La scuola di Pitagora, 2016; Vivere la democrazia, Laterza, Roma-Bari 2018.

Categorie: Comunicati Stampa, Opinioni
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