Importanti dichiarazioni nel primo giorno della 73° Assemblea Mondiale della Sanità

20.05.2020 - Marianella Kloka

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese, Francese, Tedesco, Greco

Importanti dichiarazioni nel primo giorno della 73° Assemblea Mondiale della Sanità

Durante il primo giorno della 73° Assemblea Mondiale della Sanità [1] che si è svolta attraverso una teleconferenza dalla sede a Ginevra, molti capi di Stato e di altre organizzazioni hanno fatto importanti dichiarazioni a sostegno della bozza di risoluzione di 7 pagine [2] proposta da Albania, Australia, Bangladesh, Bielorussia, Bhutan, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Gibuti, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Guyana, Islanda, India, Indonesia, Giappone, Giordania, Kazakistan, Malesia, Maldive, Messico, Monaco, Montenegro, Nuova Zelanda, Macedonia del Nord, Norvegia, Paraguay, Perù, Qatar, Repubblica di Corea, Repubblica di Moldova, Federazione Russa, San Marino, Arabia Saudita, il l’Unione Africana e i suoi Stati membri, l’Unione Europea e i suoi Stati membri, Tunisia, Turchia, Ucraina e Regno Unito.

Il segretario dell’ONU ha detto che “si parla molto di solidarietà, ma non tanto di unità nella nostra risposta al Covid-19. I paesi hanno adottato strategie a volte contraddittorie. Dobbiamo rispondere sia alle conseguenze sanitarie che economiche dell’epidemia. Se non controlliamo la diffusione del virus l’economia non si riprenderà mai più”.

Il direttore generale dell’OMS, Tedros, ha ricordato ai membri dell’assemblea gli obiettivi del “triplo miliardo”: 1 miliardo in più di persone che godono di una salute e di un benessere migliori, 1 miliardo in più di persone che beneficiano di una copertura sanitaria universale e 1 miliardo in più di persone più protette dalle emergenze sanitarie. Questi sono gli obiettivi che il mondo si è prefissato di raggiungere entro il 2023.

Winnie Byanyima, direttore esecutivo dell’OMS, ha dichiarato: “Facciamo appello a tutti i governi affinché si uniscano al #PeoplesVaccine per proteggere tutta l’umanità”.

L’UE e i membri candidati erano rappresentati dalla Croazia, riconoscendo la leadership dell’OMS e la volontà di sostenere una risposta globale in linea con il recente impegno [3] preso dalla Commissione Europea.

Il rappresentante della Global Health Security Agenda Initiative ha detto dai Paesi Bassi che “difende l’OMS e il multilateralismo e che sostiene anche l’iniziativa del pool di brevetti”.

Il rappresentante del Qatar ha ricordato la dichiarazione di Doha. “Ciò include l’utilizzo di licenze obbligatorie per garantire un accesso equo ai prodotti medici. La proprietà intellettuale non deve essere una barriera alla salute per tutti”.

Lo stesso giorno il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno annunciato un’iniziativa congiunta [4] per il fondo di ripresa dell’UE. Nel documento congiunto si afferma anche chiaramente che vogliono che l’Europa “aumenti le capacità di ricerca e sviluppo per i vaccini e le cure, nonché il coordinamento e il finanziamento a livello internazionale (iniziativa ACT-A) con l’obiettivo a breve termine di sviluppare e produrre un vaccino contro il Coronavirus all’interno dell’Unione Europea, garantendone l’accesso globale”. Nello stesso documento i due potenti Stati membri dell’UE parlano di “coordinare le politiche europee di approvvigionamento […] per parlare con una sola voce con l’industria farmaceutica”.

Il presidente cinese Xi Jinping ha detto nel suo discorso che “abbiamo bisogno di condividere informazioni, esperienze e buone pratiche in materia di ricerca e sviluppo. L’OMS dovrebbe guidare la risposta globale. Dobbiamo fornire ulteriore sostegno all’Africa. Dobbiamo rafforzare la governance globale nel settore della sanità pubblica e ripristinare lo sviluppo economico e sociale lavorando nel contempo per combattere il virus. Dobbiamo rafforzare la cooperazione internazionale. La solidarietà e la cooperazione sono la nostra arma più potente per sconfiggere il virus. Per dare impulso alla cooperazione internazionale contro il Covid-19, la Cina metterà a disposizione 2 miliardi di dollari in due anni per sostenere la risposta alla pandemia e aiutare i paesi economicamente colpiti, specialmente i paesi in via di sviluppo. La Cina collaborerà con l’ONU per creare un deposito e un hub per la risposta umanitaria globale in Cina, garantendo il funzionamento delle catene di fornitura.”

Anche il rappresentante russo ha appoggiato gli sforzi globali dell’OMS, affermando che “la Russia è d’accordo per rafforzare l’OMS come leader della cooperazione sanitaria internazionale, in quanto svolge un ruolo cruciale nel coordinamento degli sforzi multilaterali per combattere il Covid-19″.

Il Regno Unito ha ringraziato l’OMS per il lavoro svolto finora e ha detto che dopo la crisi del coronavirus ci saranno lezioni da imparare non solo dall’OMS, ma dal più ampio sistema internazionale e per tutti gli Stati membri. “Sosteniamo la necessità di una revisione della risposta globale, ma per ora dobbiamo tutti rimanere concentrati sulla lotta contro il virus. Un vaccino sarebbe la nostra arma migliore. Il Regno Unito è alla guida di questo lavoro; siamo il più grande donatore in questo sforzo globale per trovare il vaccino. Gli sforzi di ricerca del Regno Unito sono all’avanguardia. Il Regno Unito ospiterà un summit globale sul vaccino il 4 giugno. Spero che sarete in grado di dare il vostro sostegno, perché alla fine siamo tutti dalla stessa parte in questa battaglia”.

Maggiori informazioni qui [5].

[1] https://youtu.be/DSCrTz8IgG4

[2] https://apps.who.int/gb/ebwha/pdf_files/WHA73/A73_CONF1Rev1-en.pdf

[3] https://twitter.com/vonderleyen

[4] https://www.bundesregierung.de/resource/blob/975226/1753772/414a4b5a1ca91d4f7146eeb2b39ee72b/2020-05-18-deutsch-franzoesischer-erklaerung-eng-data.pdf?download=1

[5] https://www.who.int/about/governance/world-health-assembly/seventy-third-world-health-assembly

Traduzione dall’inglese di Thomas Schmid

Categorie: Internazionale, Questioni internazionali, Salute
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