Firenze: Nardella, il people mover e la cecità della politica

06.11.2019 - Redazione Italia

Firenze: Nardella, il people mover e la cecità della politica

La famigerata “Analisi Costi Benefici” sul progetto TAV dice sostanzialmente: è un progetto nato male, progettato male, si potevano fare scelte più intelligenti, ma ormai…

Ecco che la tattica dell’ormai delle maggioranze che si sono alternate negli enti locali toscani si la si vorrebbe imporre vincente; il sindaco Dario Nardella, sicuro ormai che i lavori per i tunnel devono cominciare, vuole il people mover proposto dalla famosa Analisi per collegare la stazione Foster a quella di Michelucci. Il sindaco non si rende conto che questa nuova piccola grande opera non è una promozione del sottoattraversamento, ma il tentativo di riparare all’errore urbanistico di voler fare una stazione per i treni a lunga percorrenza lontano del restante servizio ferroviario e defilata dal centro storico ambito dai viaggiatori e soprattutto dai turisti.

Insomma il people mover è una toppa messa su un progetto vecchio e invecchiato e tutto ci sarebbe fuori che gioire di questa proposta, ma piuttosto da vergognarsi di una politica delle infrastrutture totalmente scoordinata e senza alcuna pianificazione complessiva.

Il Comitato ricorda anche al sindaco Nardella di guardarsi intorno e vedere la sorte di altri progetti simili: a Pisa una infrastruttura analoga a quella che si vorrebbe a Firenze è ormai a rischio fallimento, i costi del biglietto sono più che triplicati (da 1,5 a 5 €), il Comune interviene sovvenzionando, si è realizzata una inutile rottura di carico per chi va all’aeroporto da fuori Pisa. A Bologna un altro people mover dalla stazione centrale all’aeroporto non riesce per ora a superare i collaudi e anche lì c’erano già binari…

Un proverbio biblico ricorda di non mettere una toppa nuova su un vestito vecchio. Qua invece si festeggia garruli l’ennesima ipotesi di un rabbercio su un vecchio progetto sbagliato, non si vogliono vedere tutti gli impatti ambientali e sulla città. Se i soldi rimasti dal progetto di Passante TAV si investissero in progetti di superficie si avrebbero benefici molto più grandi e la possibilità di potenziare tutto il sistema ferroviario anche e soprattutto per alleggerire il traffico privato sulla città e rendere un po’ meno disagiata la vita dei pendolari.

Comitato No Tunnel TAV Firenze

Categorie: Comunicati Stampa, Ecologia ed Ambiente, Europa
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